Martedi 12 dicembre 2017 13:07

Sparatoria in via Annunziata a Napoli, attacco della Valente: «de Magistris si riconnetta con la realtà»

05 gennaio 2017



NAPOLI - Succedeva nella mattinata di ieri al mercato della Duchesca e della Maddalena, dove in una sparatoria venivano colpiti tre senegalesi e una bambina di 10 anni.Tutti salvi, per fortuna, ma la cosa ha fatto scattare per l'ennesima volta l'allarme sicurezza a Napoli, che all'indomani di ogni fatto di cronaca nera comincia a squillare, almeno fino al convenzionale cessato allarme mediatico.

Un fatto, e non una congettura, quello che vede feriti tre senegalesi - di cui uno probabilmente era il reale obiettivo del gruppo armato che ha aperto il fuoco - e la bambina di dieci anni, al quale qualcuno ha voluto far corrispondere una presa d'atto e, allo stesso tempo, un'occasione per bacchettare il sindaco Luigi de Magistris.

È il caso della parlamentare del Pd e capogruppo del partito al consiglio comunale di Napoli, Valeria Valente. La prima competitor dell'opposizione al sindaco, ha infatti dichiarato: «Dopo i drammatici fatti avvenuti ieri alla Duchesca, ci auguriamo, per il bene di Napoli, che de Magistris torni finalmente coi piedi per terra e cambi la sua narrazione della città, tutta amore e legalità, che sta solo nella sua testa. La camorra, nella realtà quotidiana di Napoli, continua a essere forte e spietata e sta dimostrando una capacità di cambiare connotati che la rende ancora più pericolosa».

Secondo la Valente, infatti, il primo cittadino non avrebbe «ben compreso quanto accaduto ieri» e piuttosto «voglia fare scaricabarile del problema». «E' vero - ammette la capogruppo del Pd - il responsabile della sicurezza è lo Stato centrale, che deve fare di tutto per garantire più uomini e mezzi alle forze dell'ordine, ma - sottolinea - il fondamentale rispetto delle regole quotidiane spetta all'amministrazione comunale».

Una noncuranza, quella che la Valente ricusa al sindaco, che ha condotto a diversi disagi, fra i quali ha ricordato gli «ambulanti irregolari, le occupazioni di suolo pubblico indiscriminate, i parcheggiatori abusivi, i mercatini non disciplinati, la movida selvaggia, le periferie abbandonate, l'assenza dei vigili in tanti quartieri» che rappresentano in qualche modo non «una città tollerante e multiculturale» ma, piuttosto, «una amministrazione assente proprio sul terreno del contrasto all'illegalità».

Infine, arriva anche la stoccata finale: «Tante e diffuse violazioni delle regole dietro cui spesso si nascondono rendite di potere e di consenso», alla quale vien fatto seguire un appello: «E' arrivato il momento che de Magistris si riconnetta con la realtà, faccia un bagno di umiltà, accetti le critiche, quando gli arrivano dall'opposizione, da Saviano o dal report del Sole 24 Ore, e stia davvero in prima linea rispetto ai problemi di Napoli, non solo con slogan, frasi fatte e trovate demagogiche. Possiamo vincere la battaglia alla camorra soltanto se siamo tutti uniti, se lo Stato sa rispondere con una voce sola all'offensiva criminale.».

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