Napoli rischia di perdere le Universiadi. Se si faranno, saranno al ribasso
Il termine è fissato per il mese di agosto: se lo stato dell'arte non rispetterà i programmi, le Universiadi napoletane salteranno

05 aprile 2018



NAPOLI - Si rischia una figuraccia. Napoli - e la Campania - potrebbero rinunciare all'organizzazione delle Universiadi 2019. La possibilità è stata paventata dal commissario straordinario Luisa Latella nel corso della riunione della commissione dedicata in Comune. «Tra luglio e agosto di quest'anno - ha spiegato il commissario - è stato fissato il termine ultimo per stabilire se la manifestazione si farà o meno, dal punto di vista della tempistica dei lavori, ferma restando la potestà autonoma della Fisu di decidere in tal senso anche prima». Una doccia fredda dopo le dichiarazioni ottimistiche delle scorse settimane. Quando arriverà il cosiddetto punto di criticità, dal quale in poi non si potrà più procedere, sarà valutato lo stato dell'arte dei lavori e degli appalti. E si tireranno le somme.

Nella riunione di metà marzo il direttore della Summer Universiade della Fisu, Marc Vandenplas, era stato chiaro: «Entro 3 mesi dovranno partire i bandi per gli impianti, la produzione televisiva e la workforce». Al momento, però, non ce n'è nemmeno l'ombra. E il tempo stringe. Ci sono alcuni interventi, come ad esempio il rifacimento della copertura del Palavesuvio di Ponticelli, che richiedono quasi un anno di lavori. Il commissario Latella, nella riunione di ieri, ha ricordato che i 280 milioni di fondi dovranno essere impiegati per riqualificare 63 strutture distribuite in 24 comuni, «più quelle di servizio allo sport e quelle di carattere tecnologico, di grande importanza per gare internazionali come le Universiadi». Una mole di interventi consistente che richiede celerità.

Per quanto riguarda la città di Napoli il commissario ha spiegato che lo schema di convenzione approvato con l'Anac lo scorso 14 marzo è già stato inviato al Comune che, dopo l'approvazione in Giunta, dovrà iniziare a svolgere il proprio ruolo di stazione appaltante. La palla, dunque, passa a Palazzo San Giacomo che dovrà attivarsi per mettere a bando gli interventi necessari. L'assessore Borriello, nel corso della riunione, si è mostrato ottimista: le Universiadi si faranno. L'impressione, però, è che saranno al ribasso. La contrazione dei tempi e le difficoltà di carattere politico e burocratico hanno portato il commissario a parlare di ridimensionamento. L'obiettivo è riuscire ad organizzarle al meglio ma - al momento -  è difficile immaginarle come il grande successo che gli amministratori locali dipingevano meno di un anno fa.

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