Venerdi 20 ottobre 2017 14:24

Compravendita dei senatori, Berlusconi ai giudici della Corte di appello di Napoli: «Rinuncio al legittimo impedimento»




ROMA - Berlusconi, appena dimesso dal San Raffaele dopo l'intervento di sostituzione della valvola aortica, ha fatto arrivare ai giudici della Corte di appello di Napoli una lettera in cui spiega di non voler avvalersi del legittimo impedimento per le sue condizioni di salute e chiede di celebrare comunque il processo sulla presunta compravendita di senatori. L'ex premier è imputato assieme all'ex direttore dell'Avanti Valter Lavitola, presente in aula, nel processo che si è aperto questa mattina dinanzi ai giudici della seconda sezione della Corte d'appello. L'accusa riguarda la presunta compravendita di senatori e in particolare i 3 milioni di euro che sarebbero stati versati all'ex senatore Sergio De Gregorio, uscito dal processo con un patteggiamento a venti mesi, per passare nella coalizione del centrodestra per favorire la caduta del governo Prodi nel 2008. Il capo di imputazione contestato è corruzione. Il reato è prescritto ma nonostante ciò gli imputati hanno voluto procedere nel processo d'appello sperando in una assoluzione nel merito. © Riproduzione riservata