Martedi 12 dicembre 2017 03:45

Lettieri a Renzi su Bagnoli: «Come sindaco il commissario per Bagnoli troverà spazio»




NAPOLI - In una giornata di fortissima tensione a Napoli per l'arrivo di Matteo Renzi per prendere parte alla cabina di regia sul futuro dell'area di Bagnoli, tra i pochi a prendere le difese del premier vi è Gianni Lettieri, ex presidente degli industriali partenopei e candidato a sindaco con il sostegno principale di Fi, che in lunga lettera "aperta" ad egli indirizzata ha comunicato la propria volontà al dialogo con il presidente del Consiglio, a differenza di De Magistris, e un approccio pragmatico, «che non può essere "di destra" o "di sinistra", piuttosto improntato a trovare soltanto buone soluzioni per la città che vanno perseguite ed attuate». Nell'incipit della lettera Lettieri cita un famoso brano di Edoardo Bennato (dal long playing "Abbi Dubbi" del 1989) intitolato "Vendo Bagnoli". Una canzone che già 26 anni fa parlava dei rischi di una speculazione sui terreni dell'ex Italsider per poi arrivare al nucleo delle sue considerazioni circa la contrapposizione con l'attuale primo cittadino di Napoli. «Mi sono chiesto più volte in questi cinque anni di opposizione in Consiglio comunale, contro quali potenti forze oscure Luigi De Magistris sbraitasse. Le mani sulla città, i poteri forti, le massomafie, le "manine" sabotatrici. Chi? Dove? Perché se n'è accorto solo lui e non tutti? Invece la realtà è sotto gli occhi di tutti: Napoli ha perduto una fabbrica, in quel luogo hanno creato un deserto e l'hanno chiamato Bagnoli futura. E il sindaco uscente passerà alla storia come colui che, in cinque anni, non ha mosso un dito per rilanciare il progetto di rinascita dell'area Ovest di Napoli, mentre nello stesso tempo in altre città si portavano a compimento brillanti riconversioni di ex aree industriali». Da qui la considerazione pragmatica dell'ex leader degli industriali «Non penso esistano approcci "di destra" o "di sinistra", ma soltanto buone soluzioni per la città che vanno perseguite ed attuate. La cabina di regia c'è, ci sono i fondi per realizzare la bonifica. Possiamo avere protagonisti come Amazon, Apple, Cisco, Google a scommettere su una "Valley del Sole", capace di coniugare alta tecnologia e creatività napoletana. Ma non c'è più un minuto da perdere». Per Lettieri esiste, piuttosto, il rischio di aizzare «la tensione sociale fomentando sigle antagoniste ed estremiste. Credo, invece, che si debbano creare le condizioni affinché anche diventiamo riferimento per innovazione, sviluppo e lavoro. E il futuro sindaco deve rappresentare il punto di convergenza di questo coinvolgimento decisivo per le generazioni future. L'auspicio, è dunque di avviare una stagione di armonia e sinergia istituzionale con la convinzione che se c'è un modo per blindare Bagnoli dagli speculatori è quello di darle un futuro, riempiendola di giovani, progetti, idee e speranze». Concludendo l'ex capo degli industriali di Napoli ha dichiarato «Fin da ora che, con me sindaco, il commissario per Bagnoli troverà spazio per insediare i propri uffici a Palazzo San Giacomo e collaboreremo per procedere velocemente a bonifica, riqualificazione e sviluppo. Sempre in quest'ottica di pragmatismo e costruttività, ho scritto alcune settimane fa a tutti i parlamentari della Campania, chiedendo loro uno sforzo unitario per rendere Napoli ed il Mezzogiorno protagonisti degli investimenti di Palazzo Chigi, in particolare del "Progetto Italia 2040" che dall'area Expo Milano prevede il coinvolgimento di ricercatori, università, centri di ricerca e industrie pronte ad affrontare la sfida dell'innovazione nelle tecnologie più avanzate. È fondamentale il dialogo tra istituzioni, al di là degli schieramenti, nell'esclusivo interesse dei napoletani». © Riproduzione riservata