Mercoledi 20 settembre 2017 14:39

Renzi a Napoli: «272 milioni di euro per la bonifica di Bagnoli. Il resto sono chiacchiere»




NAPOLI - Matteo Renzi è arrivato in Prefettura, dove si è svolto l'incontro con la cabina di regia per Bagnoli, a seguito del quale si è dedicato all'incontro coi giornalisti in conferenza stampa. Una giornata lunga, durante la quale il premier si è recato anche a Nisida e, fra una contestazione e l'altra, alla sede de Il Mattino. Poi la tappa finale, dove lo attendevano il governatore Vincenzo De Luca, il prefetto Gerarda Pantalone e il commissario straordinario Salvatore Nastasi. «Ringrazio le autorità istituzionali, il prefetto e il presidente della Regione - ha cominciato Renzi - A fine conferenza stampa discuteremo del Patto per il Sud con De Luca. Questo sarà il momento più delicato, non le manifestazioni di protesta.» dice ironicamente riferendosi agli scontri in piazza. Poi ricorda brevemente la visita al carcere minorile di Nisida, prima tappa della giornata: «Dare una seconda opportunità non è un optional ma il fine stesso della Costituzione. Ragazzi raccontano con laboratori le occasioni di seconda chance. Questo distingue la giustizia dal giustizialismo. Questi ragazzi devono vedere nello Stato la possibilità di riscatto e di cambiare vita». Prima di toccare gli argomenti più caldi, lancia un messaggio di vicinanza agli undici poliziotti feriti durante gli scontri in via Caracciolo e finalmente attacca il discorso su Bagnoli, definendolo «Il progetto simbolicamente più importante per il Sud. Tante bugie dette in queste ore e in questi giorni e invece noi faremo la più grande opera di risanamento ambientale d'Italia. Altro che cemento, noi lo togliamo rimuovendo la colmata. Non c'è un centimetro cubo di cemento in più». Ma non mancano frecciatine a chi, come Luigi De Magistris gli fa muro. Il premier infatti mette le mani avanti e specifica «Lavoriamo con chi vuole collaborare, a partire dalla Regione. Dobbiamo essere primi, come la Campania che ospiterà le universiadi nel 2019. Qui c'è la classe dirigente che ha promesso di cambiare e ripulire il Paese. Ci sono 272 milioni di euro per la ripulitura di Bagnoli: noi li mettiamo.» E spinge l'acceleratore sulla questione dei fondi, grazi ai quali si risolleverebbero le sorti dell'ex-area Italsider e per Napoli, che potrà ambire ad «essere capitale del Mezzogiorno». Uno degli obiettivi, a quanto pare, sarebbe collegare Bagnoli con le Universiadi 2019. Una richiesta avanzata direttamente da Vincenzo De Luca che in cabina di regia avrebbe insistito su questo punto. Un escamotage per arrivare proprio alla delicata questione del dialogo inter-istituzionale, che in questi giorni ha visto opposti il governo e l'amministrazione comunale di Napoli «È ora di finirla. Noi questo Paese lo cambiamo. Questo è il nostro progetto aperto alla conferenza dei servizi. Noi abbiamo deciso che si fa - ha tuonato il premier - E ci abbiamo messo la faccia. Non dico che ci aspetteremmo un grazie ma è una cosa importante. Se Comune e Regione vogliono fare osservazioni ben vengano.La conferenza dei servizi è il 14 aprile. Dura un mese. Finisce il 14 maggio. C'è fame di Napoli. La gente è pronta a investire qui. Il coordinamento con Città della Scienza è un asset strategico». Dopodiché si partirebbe con le bonifiche dell'area, annuncia il Presidente del Consiglio. Infatti dopo il 14 verrà richiesto il dissequestro dei suoli per andare verso la bonifica di 230 ettari di Bagnoli, comprensiva della colmata contenente gli 11 ecomostri. E la tempistica? « La conclusione è prevista entro il 2019. Io gli avevo chiesto il 2018 ma meglio essere prudenti. Chiameremo i napoletani a una grande campagna di ascolto. Le infrastrutture contiamo di farle partire dall'inizio del 2018 ma sarebbe meglio a fine 2017. La procedura sarà trasparente, verificabile costantemente. Si faranno gare europee con tempi certi. Riduciamo il residenziale: un quarto del previsto dal Comune di Napoli. Dimezziamo il commerciale e aumentiamo la parte dei servizi» «Noi il progetto di Bagnoli lo porteremo a termine partendo dalla priorità che è la salute dei cittadini» promette il premier, che si rivolge duramente a chi fa muro alle scelte di questo governo «Un abbraccio ai gufi. C'è chi urla e c'è chi lavora». Mai troppo poco ironico e provocatorio, Matteo Renzi aggiunge «Scusate mi dicono che ho sbagliato. Questo è il più grande progetto di risanamento ambientale non d'Italia ma d'Europa. Saranno coinvolti tutti i soggetti interessati all'area e alle bonifiche». E se la conversazione si sposta su Bassolino il premier puntualizza « Io sono in Prefettura in veste istituzionale. Il candidato del Pd a Napoli è Valeria Valente - tuttavia aggiunge - Offriamo il progetto di Bagnoli a tutta Napoli. Collaboriamo praticamente con il 99,9 per cento delle istituzioni, siamo disponibili a farlo con tutti ma dipende dagli altri. Invitiamo il Comune, chiunque sia il sindaco, a dialogare e collaborare». E per quanto riguarda i rapporti di Luigi De Magistris? Il Presidente del Consiglio è lapidario «Non sono minimamente interessato a contrapposizioni. Siamo al quinto anno di governo cittadino, se avesse fatto quello che doveva e poteva ci sarebbe stato il commissariamento» Non poteva mancare anche un riferimento all'attività di contrasto per eventuali infiltrazioni mafiose «La parola Bagnoli dev'essere radicalmente divisa dalla parola camorra. Tant'è che Invitalia ha stipulato accordo con l'Anticorruzione - ha specificato Renzi - Se si è fatto l'Expo è anche grazie a Cantone, oltre che a Sala e a tanti italiani che hanno lavorato per raggiungere il traguardo. L'Italia è più forte della criminalità». ©Riproduzione riservata