E’ già campagna per il ballottaggio, de Magistris e Lettieri parlano agli ‘elettori affini’




NAPOLI - Mancano ancora alcune sezioni negli scrutini delle elezioni amministrative a Napoli ma è già partita la campagna elettorale per il ballottaggio. Luigi de Magistris contro Gianni Lettieri. Come cinque anni fa. La situazione, rispetto al 2011, è cambiata. Il sindaco uscente, all'epoca, riuscì in una clamorosa rimonta grazie ai voti dell'elettorato di sinistra, molto vicino al Pd. Erano gli anni della contrapposizione tra i dem e Berlusconi e l'opposizione a Lettieri era una scelta di campo. Oggi la situazione è cambiata. In questi cinque anni è successo di tutto, i confini della politica sono diventati molto più sfumati. E' per questo che il candidato del centrodestra oggi parla senza problemi all'elettorato del Pd e lo stesso fa de Magistris, che spera in una replica della vittoria del 2011. DE MAGISTRIS FAVORITO - «Si parte da zero a zero», ha detto Lettieri sul ballottaggio. Ma, in realtà, de Magistris gode comunque di un vantaggio. La distanza del primo turno tra i due candidati e consistente e la scelta di campo degli sconfitti, Pd e M5S, non è più prevedibile come cinque anni fa. Una facile ricostruzione del futuro prossimo potrebbe prevedere i grillini che appoggiano de Magistris e il Pd in soccorso a Lettieri ma la realtà è molto più complessa, tenendo anche conto dell'astensionismo, che ha raggiunto il 46 percento. I due candidati saranno chiamati a coinvolgere (e convincere) tutto l'elettorato che può essere definito 'affine', sintetizzando i temi che possono coinvolgere chi al primo turno ha votato altri. CAMPAGNA ELETTORALE GIA' PARTITA - I due candidati sindaco sono già al lavoro per conquistare i voti di grillini, democratici e astenuti. Senza distinzione di sorta. Entrambi, nelle conferenze stampa post voto, hanno fatto trasparire l'intenzione di parlare a tutti, senza guardare al colore politico. Una scelta saggia, vista la complessità dell'elettorato. Come era prevedibile, de Magistris ha teso una mano al Movimento 5 Stelle, ma ha provato anche a rivolgersi all'elettorato del centrosinistra, tentando addirittura la sortita in campo opposto per rosicare qualche voto nel centrodestra. Ha parlato di «inclusione», ma difficilmente potrà accattivarsi nuove simpatie in due settimane tra gli 'elettori affini'. Le sue posizioni sono chiare e note. Chi lo voterà al ballottaggio, nell'elettorato Pd e M5S, probabilmente ha già deciso subito dopo il voto del primo turno. Il sindaco uscente può puntare dunque al 'popolo degli astenuti', che rappresentano una percentuale consistente. LETTIERI PUNTA AL FRONTE ANTI DE MAGISTRIS - La scelta del tema della campagna elettorale di Gianni Lettieri per il ballottaggio è già chiara: vuole aggregare tutti quegli elettori che sono contro l'amministrazione de Magistris. A prescindere dal colore, chiunque vuole mandare a casa il sindaco uscente, può votare per lui. «Un grande fronte si è ribellato al malgoverno della città. Tra votanti e non votanti 4 su 5 sono stanchi delle promesse non mantenute, dell'odio, delle intimidazioni, dell'isolamento istituzionale. Quattro su cinque vogliono una città decamorrizzata e con le tasse più alte, incrementate in 5 anni del 138 per cento. I bus sono più che dimezzati, la differenziata è al palo, le buche sono ovunque. E allora dobbiamo guardare a questo 80 per cento, che ha detto no a de Magistris», ha detto in conferenza stampa. La sponda, ovviamente, è al Pd ma anche a quella parte di astenuti che non ha simpatia per il sindaco attuale. «Non so se la base sia lontana da me, per me non esistono destra e sinistra, io penso solo ai problemi di Napoli», ha aggiunto. Il punto è proprio questo. Una parte del Pd, quella più centrista, potrebbe convergere sul suo nome. Ma la base migliorista, quella di sinistra, sarà più difficile da convincere. © Riproduzione riservata