Domenica 24 settembre 2017 03:27

Flop Pd a Napoli. Renzi proporrà il commissariamento, Bassolino: «Parlerò poi»




NAPOLI - Risultato ampiamente sotto le aspettative per il Partito democratico a Napoli. Le elezioni amministrative del 2016 rappresentano una nuova debacle, a cinque anni di distanza dalla Caporetto del 2011. La candidata Valeria Valente, espressione delle primarie, non andrà al ballottaggio, che sarà una questione tra Lettieri e de Magistris, come cinque anni fa. L'ultima esperienza di governo del partito a Napoli, quella di Rosa Russo Iervolino, è oramai una cartolina sbiadita. La classe dirigente locale, frammentata e spesso in contrasto, piace poco all'elettorato. Aggiungendo gli imbarazzi dovuti ad una tornata preliminare, quella delle primarie, avvelenata dalle polemiche, viene fuori un quadro sconfortante. Altro elemento è la netta presa di posizione di de Magistris, che si è distanziato da tempo dal Pd, andando ad intercettare voti che, un tempo, erano appannaggio dell'ala sinistra dei democratici. La dura contrapposizione tra il sindaco uscente e Renzi ha rappresentato uno spartiacque nella sinistra napoletana con l'elettorato chiamato ad una scelta di campo che, numeri alla mano, ha premiato l'amministrazione uscente. "IL PD DI NAPOLI SARA' COMMISSARIATO" - Il pessimo risultato del Partito democratico a Napoli (la lista non ha superato l'11 percento) ha fatto suonare il campanello d'allarme a largo del Nazareno. Quello che nel 2011 poteva essere considerato un fatto episodico si conferma ora un dato strutturale. Renzi, da Roma, ammette la sconfitta, circoscrivendola però a livello locale. «Il risultato peggiore del Pd è a Napoli, è un risultato che riguarda la città di Napoli dove il partito non riesce ad esprimersi al meglio. Napoli è città meravigliosa ma è un baco per il Pd». Parole che risuonano come un atto di accusa contro le figure di spicco locali del partito. Il dado, a questo punto, è tratto. Per il premier è il momento di «una soluzione commissariale molto forte» che sarà proposta durante la prossima segreteria nazionale. IL COMMENTO DI VALERIA VALENTE - «Ricostruzione» è la parola chiave invocata da Valeria Valente per il partito a Napoli. La candidata sconfitta appare in piena sintonia con le dichiarazioni di Renzi. A suo avviso il «correntismo esasperato» e il «problema circa la classe dirigente sul territorio» hanno rappresentato i principali limiti in questa campagna elettorale. Per Valente gli elettori «hanno dato segnale ad un partito afono, incapace di costruire un'alternativa sul territorio». Non si potrà prescindere, dunque, dalla «nuova linfa dai giovani del partito e dalle energie esterne». "PARLERO' IN SEGUITO" - La prima reazione post voto di Antonio Bassolino arriva tramite facebook. «Diverse persone mi chiedono di commentare i risultati. Per ora aspetto, come è giusto, che lo facciano la candidata e i dirigenti locali e nazionali del Pd. Soltanto dopo è per me doveroso fare qualche riflessione sul voto a Napoli e nel paese», scrive il candidato sconfitto alle primarie. Un risultato, quello della consultazione di marzo, che non è mai stato accettato del tutto dall'ex sindaco. Il celebre video di Fanpage.it è risultato indigesto all'elettorato e allo stesso Bassolino. © Riproduzione riservata