Domenica 20 agosto 2017 02:28

Città metropolitana, sindacati contro de Magistris: «No al taglio del salario accessorio»




Tira aria di tempesta nella Città Metropolitana di Napoli. Mentre de Magistris, sindaco metropolitano, definisce il nuovo assetto dell'ente (le direzioni passano da 42 a 26, aboliti gli 11 dipartimenti intermedi), i sindacati vanno all'attacco. Cigl, Cisl, Uil e Csa hanno diramato un comunicato congiunto in cui lamentano la mancata erogazione del salario accessorio ai soli lavoratori del comparto. Ciò rappresenta una doppia beffa in quanto «il “danno” prodotto - si legge nel documento - avrà effetti per anni in quanto la Legge di Stabilità 2016 prevede che i futuri Fondi del salario accessorio non potranno superare quello definitivo dell’anno 2015». In altre parole, la mancata erogazione per l'anno 2015 bloccherà la misura anche negli anni a venire. Una decisione che, riferiscono le organizzazioni operanti nell'ex Provincia, arriva nonostante le rassicurazioni di de Magistris. Tali promesse, accusano, hanno rappresentato nei fatti solo una manovra elusiva finalizzata a “prendere tempo” e a favorire la solita “famiglia di privilegiati”. La sforbiciata al salario accessorio, inoltre, arriva in un momento in cui si paventa lo sforamento del Patto di Stabilità per l’anno 2015. Tale discussione si sviluppa, secondo i sindacati, «tagliando gli stipendi dei lavoratori mentre tutte le altre “spese” vengono garantite seguendo le solite logiche clientelari con finalità elettorali». Le sigle firmatarie del documento, pertanto, dichiarano l'interruzione delle relazioni sindacali con l'Amministrazione, dichiarano lo stato d'agitazione, chiedono un tavolo di negoziazione al Prefetto e adopereranno le misure necessarie per entrare in sciopero. © Riproduzione riservata