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De Luca a In 1/2 ora: «Rispetterò rigorosamente la Severino, poi farò ricorso»

07 giugno 2015



NAPOLI - «Renzi e De Luca rispetteranno rigorosamente ogni legge, compresa la Severino. A Renzi non chiedo nulla, a palazzo Chigi abbiamo parlato di problemi seri, sviluppo e investimenti, non di pettegolezzi». A pochi giorni dalla sua elezione a neogovernatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca torna a parlare nel corso della trasmissione “In 1/2 ora” delle implicazioni politiche connesse alla vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto. Tema centrale dell’intervista l’incombere della legge Severino sul nuovo inquilino di Palazzo Santa Lucia che, vista la condanna per abuso di ufficio, rischia di essere sospeso dalla sua nuova carica prima ancora della formale investitura. «Le leggi vanno rispettate tutte - ha dichiarato ai microfoni di Lucia Annunziata -  La Severino finché c'è va rispettata rigorosamente e religiosamente. Ma se non siamo un Paese di rimbambiti, se una legge non funziona sarà legittimo lavorare per correggerla. L'unica cosa ragionevole l'ha detta Raffaele Cantone, ricordando al Parlamento che c'è bisogno di un tagliando per la Severino. Io dico esattamente la stessa cosa».

Quanto alla decisione di correre per le regionali nonostante l’ipotesi di uno stallo istituzionale conseguente alla sua eventuale elezione, l’ex sindaco di Salerno ha dichiarato animatamente: «Per la legge sono candidabile ed eleggibile, lo ha ribadito il Tar respingendo un ricorso dei Cinque stelle. Quindi sono pienamente nel rispetto della legge, poi scatta la Severino, che avvia la procedura per la sospensione, non per la decadenza. Chi ha fatto ricorso è stato reinsediato, dai Tar ma anche dal tribunale civile a Bari». Per De Luca l'impasse istituzionale che si è venuta a creare con la sua elezione è da imputare al mancato intervento del legislatore che, a tre anni dall'entrata in vigore della legge, non ha ancora messo a punto una normativa coerente e uniforme. «Abbiamo verificato la contraddittorietà del quadro legislativo italiano - ha sottolineato - Per la Severino puoi candidarti, essere eletto, poi scatta la sospensione e vieni reimmesso. È sotto accusa il Parlamento che in tre anni non ha trovato il tempo di produrre una legge coerente».

Quanto alla tormentata vicenda giudiziaria di cui è protagonista si dice tranquillo e sicuro di una sostanziale linearità dell’iter di insediamento degli organi di governo della Regione. «Immediatamente dopo la proclamazione degli eletti sarà convocato il Consiglio regionale, proporrò la nuova Giunta con il vicepresidente e la Campania andrà avanti con grande tranquillità». Non gradisce, infine, l'espressione «illegalità» con cui la giornalista definisce il suo atteggiamento nei confronti della legge Severino e ribadisce più volte di essere stato al centro di «un’aggressione cinica, infame e senza precedenti». «Mi sono mosso - conclude - nel pieno e totale rispetto delle leggi, anche di una legge sbagliata come la Severino, il cui spirito doveva essere buttare fuori ladri e tangentisti, non impedire alle persone perbene di lavorare».

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