Lunedi 18 dicembre 2017 06:20

Napoli e il sogno delle Olimpiadi 2028, de Magistris: «Ci candidiamo, la città è pronta»




NAPOLI - «Noi ci candidiamo: Napoli è pronta, per il 2028. Perché no?». Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, candida così la città alle Olimpiadi 2028 ai microfoni di Rtl 102.5. «Mentre a Roma si discute, a Napoli si decide e intanto nel 2019 avremo le Universiadi - aggiunge - 15mila atleti da tutto il mondo. Tra Regione, Comune e università abbiamo già fatto un accordo importante e con le Universiadi vogliamo dimostrare di essere la città dei giovani, dello sport, di un Mediterraneo di accoglienza». Nel corso dell'intervista il sindaco di Napoli è stato anche interpellato circa la questione delle Vele a Scampia spiegando: «Le vele vanno giù e si ricostruisce, con un progetto condiviso, sottoscritto da Comune di Napoli, Università e il Comitato Vele - ha detto - Lì ci sarà la sede della Città metropolitana, quindi le periferie al centro. Il Comune di Napoli ha messo 18 milioni il Governo cofinanzia con la legge sulle periferie. C’è un cronoprogramma certo». Su Renzi ha invece aggiunto: «Capisco che il presidente del Consiglio abbia mille impegni, ma credo che mezz’ora si possa trovare, anche 20 minuti. Appena rieletto - ricorda - gli inviai una lettera, ci siamo sentiti telefonicamente. Non credo che sia pensabile che un premier non incontri il sindaco della terza città di Italia, per questo ho fatto un appello per un incontro. Ci si siede a un tavolo - sottolinea - e si discute di Napoli». All’attenzione del Governo, de Magistris fa sapere che porterebbe «la forte rinascita di Napoli, la possibilità di attrarre investimenti, tematiche di rigenerazione urbana come Bagnoli, Napoli est e tanto altro». «Una cosa sono le differenze politiche, altro sono i ruoli istituzionali - conclude - Credo che faccia bene a tutti, in un momento di difficoltà del Paese, che prevalgano le ragioni istituzionali. Poi la differenza c’è ed è profonda, ma questo non è un male per la democrazia». Sul futuro politico, infine, de Magistris non si sbilancia. Almeno per ora. «Sono troppo "piccolo" per pensare di fare il premier - dice - ma voglio portare l’esperienza napoletana perché il Sud può essere determinante e non un Sud che è piombo sulle ali. Se ci sarà una spinta - afferma - io sono a disposizione del Paese, sono un uomo del popolo e delle istituzioni, pronto a tutto. Non avrei mai immaginato di poter fare il sindaco - conclude - il mio obiettivo è portare Napoli in vetta».