Mercoledi 20 settembre 2017 07:28

Primarie Napoli. Le reazioni al video: Pd stizzito, i Cinque Stelle insorgono




Il video reportage di Fanpage.it in cui si mostrano strani movimenti all'esterno dei seggi delle primarie a Napoli ha fatto il giro delle testate. Tra registri degli elettori che escono dai seggi, persone che offrono denaro e altri comportamenti quantomeno stravaganti, si è stagliata un'ombra sulla tornata partenopea. La reazione del Pd è stizzita. «Nelle ultime ore assistiamo ad alcuni macchinosi tentativi di infangare le primarie utilizzando episodi isolati - afferma in una nota il segretario regionale Assunta Tartaglione -, che condanniamo fermamente, ma che non possono mettere in dubbio il fatto che si sia trattato di primarie regolari, trasparenti e democratiche, come da più parti riconosciuto». «Sul terreno della legalità - prosegue - non vogliamo fare sconti e gli eventuali errori dei singoli saranno condannati come meritano. Questo, però, non può in alcun modo infangare la festa di democrazia che ha coinvolto a Napoli oltre 30 mila cittadini». Ma una richiesta di chiarificazioni arriva proprio da uno dei candidati alle primarie napoletane. Marco Sarracino, espressione dei Giovani democratici, è arrivato terzo, con un onorevole dieci percento. Ora vuole che si vada fino in fondo. «Spiace constatare - dice -, come emergerebbe da un video pubblicato da fanpage.it, che una bella giornata di partecipazione democratica possa essere macchiata, ancora una volta, da comportamenti quanto meno inopportuni da parte di alcuni esponenti del partito», poi aggiunge «il partito non può limitarsi a dire che si tratta di casi isolati, ma deve fare chiarezza su questi episodi che non possono essere tollerati, a prescindere dal se abbiano inciso o meno sul risultato finale delle primarie». Uno dei politici che appare nel video, Antonio Borriello, minaccia di querelare gli autori del video e rivendica la sua buona fede circa l'episodio della moneta da un euro, richiesta ai seggi per votare, offerta ad alcuni votanti. «L'ho fatto - afferma - per non essere scortese come partito. Faceva freddo, erano venuti lì, non avevano l'euro e così gliel'ho dato io, ma l'ho fatto davanti a tutti, mica di nascosto». Nel frattempo, arrivano anche le reazioni dagli altri partiti. «Spero che la Procura di Napoli apra un fascicolo sulle presunte irregolarità e dazioni di denaro nelle primarie a Napoli», dice il deputato del Movimento cinque stelle e vice presidente della Camera Luigi Di Maio, parlando a Rtl 102.05. Poi aggiunge: «Bene che sia larga la partecipazione ma deve essere seria, noi facciamo un rigidissimo controllo su chi si iscrive al nostro portale». Infine, l'annuncio: «Nei prossimi giorni ci sarà il candidato a sindaco di Napoli , noi vogliamo metterci alla prova nelle grandi città e non affidarci a chi ci ha già governato». La richiesta di De Maio alla Procura partenopea potrebbe essere esaudita a breve. «L'unica cosa che posso dire – ha dichiarato a Repubblica Napoli il procuratore aggiunto Alfonso D'Avino – è che esamineremo questo video ma premettendo che, come si sa, non abbiamo alcun potere di intervento per eventuali anomalie sullo svolgimento delle primarie che sono una votazione indetta da un'associazione privata. Non risultano minacce contro i cittadini e, quindi, si tratterà di valutare il materiale». I comportamenti che si vedono nel video, in ogni caso, non sembrano costituire fattispecie di reato, come conferma Raffaele Cantone in un'intervista a "Il Mattino". © Riproduzione riservata