Venerdi 18 agosto 2017 03:20

Processo compravendita senatori, Berlusconi e Lavitola condannati a tre anni




NAPOLI - Tre anni di condanna per concorso in corruzione all'ex premier Silvio Berlusconi e all'ex direttore de "L'Avanti" Valter Lavitola. E' la decisione della prima sezione penale collegio A del Tribunale di Napoli, presieduta da Serena Corleto, nel primo grado del processo per la presunta compravendita di parlamentari che causò la caduta del governo Prodi nel 2008. La procura aveva chiesto cinque anni di reclusione per l'ex Cavaliere e quattro anni e quattro mesi per Lavitola. Secondo la ricostruzione dei Pm, Berlusconi avrebbe pagato tre milioni di euro per convincere l’ex senatore Sergio De Gregorio a passare dal dal centrosinistra al centrodestra per far cadere il Governo Prodi. De Gregorio fu eletto in commissione giustizia con i voti del centrodestra e votò "no" alla fiducia sulla legge finanziaria, determinando la caduta dell'esecutivo. Poi, la confessione. «Ho accettato un patto scellerato che non rifarei più», le parole che hanno permesso a De Gregorio di evitare il carcere e di patteggiare la pena ad un anno e otto mesi di reclusione. «È una sentenza che riteniamo clamorosamente ingiusta e ingiustificata», è il commento a caldo di Niccolò Ghedini, difensore di Silvio Berlusconi, che ha sottolineato la vicinanza del processo al termine di prescrizione, fissato al 6 novembre. Al di là della prescrizione, Ghedini ha auspicato che la Corte d'Appello possa assolvere Berlusconi nel merito. «C’erano delle voci, ma, come dissi al giudice, non ne sapevo nulla. Se lo avessi saputo sarei ancora presidente del Consiglio», ha commentato all'Ansa Romano Prodi, a capo del Governo all'epoca dei fatti. Nessuna parola, invece, da Palazzo Grazioli. Berlusconi ha seguito la pronuncia della sentenza della prima sezione penale di Napoli dalla sua residenza romana, dopo aver pranzato con i suoi più stretti collaboratori. Arriva così ad una prima sentenza, per certi versi storica, il primo processo della storia su fatti legati all'attività parlamentare. Ci sono voluti due anni per una pronuncia dal 27 giugno del 2013 quando al Gip di Napoli Amelia Primavera fu assegnato il processo Berlusconi-Lavitola. Ci vollero tre udienze e una camera di consiglio di tre ore per decidere il rinvio a giudizio di entrambi gli imputati. Il processo è effettivamente partito l’11 febbraio 2014 ed è durato un anno e mezzo. Un procedimento che - in ogni caso - terminerà tra pochi mesi a causa del decorso dei termini di prescrizione. Tanto rumore per nulla, è il commento di tanti. © Riproduzione riservata