Lunedi 16 gennaio 2017 22:44

De Magistris bacchetta Grillo: «Troppo ambiguo, le sue posizioni su migranti ed Europa non mi hanno mai convinto»

09 gennaio 2017



NAPOLI - «Grillo è molto ambiguo soprattutto sul tema dei rifugiati dell'immigrazione, di come affrontare una tragedia umanitaria e, per quanto mi riguarda, al di là delle responsabilità dell'Europa, dei problemi economici, delle difficoltà che soprattutto i sindaci hanno, in particolare quelli del sud, quando vedo le persone che scendono dai barconi penso che la prima cosa che si debba fare è accogliere e aprire il cuore a queste persone che soffrono». Con queste parole il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, intervistato ai microfoni di Rtl, ha commentato l'improvvisa svolta europeista grillina, dichiarandosi da sempre tutt'altro che persuaso dall'atteggiamento dei pentastellati nei confronti dell'Unione europea. «La posizione sull'Europa di Grillo non mi ha mai convinto - ha sottolineato l'ex pm - così come lo vedo molto altalenante sulla questione morale e questo è molto deludente perché loro si sono presentati come coloro che rompevano il sistema sulla moralità pubblica, sulla corruzione e sull'onestà».

Nel corso del suo intervento radiofonico il primo cittadino si è soffermato anche sul tema dell'immigrazione, rivolgendo dure critiche all'Europa: «Noi in Italia siamo molto esposti, al Sud moltissimo, a Lampedusa e in Sicilia non ne parliamo proprio. Io penso che l'Europa la deve smettere di girarsi dall'altra parte e scaricare solo sull'Italia questo tema; l' Europa finora non si è fatta adeguatamente carico, adesso vediamo se si cambia». Quanto alla questione integrazione: «Io sono dell'idea che le persone che vengono nel nostro Paese devono essere aiutate a integrarsi perché il migrante non è solo un problema economico, è anche una ricchezza, io lo vedo nella nostra città. Anche nell'episodio di Forcella vittime sono stati una bambina di 10 anni, e Napoli è la città di Europa con il maggior numero di bambini, e tre senegalesi vittime perché non hanno voluto pagare il pizzo».

«A me piace molto l'idea di una città che diventa integrazione, contaminazione, meticciato culturale - conclude - quindi starei attento alla strigliata repressiva altra cosa è stare molto attenti che non si infiltrino terroristi e qui c'è un'operazione di intelligence e controllo che gli Stati devono fare».

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