Mercoledi 20 settembre 2017 00:35

Cpl Concordia, sequestrata busta con 16mila euro intestata a “Baffo”




NAPOLI - Emergono nuovi particolari nell'inchiesta sugli appalti della Cpl Concordia. Secondo fonti vicine agli investigatori, i carabinieri del Noe avrebbero infatti sequestrato a Roberto Casari, ex presidente del gruppo, una busta recante la scritta "baffo" al cui interno era contenuta una somma pari a 16.700 euro. Il ritrovamento del plico con i soldi in contanti sarebbe avvenuto nel corso di una perquisizione eseguita presso l'abitazione dell'ex numero uno della cooperativa dagli agenti del Nucleo Operativo Ecologico: interpellato sul fatto, Casari ha dichiarato che la scritta sulla busta altro non era che un implicito riferimento ai suoi vistosi baffi incolti, e che i contanti all'interno erano destinati alla sua famiglia e ad eventuali spese giudiziarie che quest'ultima avrebbe dovuto affrontare visti i precedenti interrogatori e le ripetute perquisizioni degli scorsi mesi.

Spunta intanto il nome di un altro manager del gruppo Concordia pronto a collaborare con i pm della Procura di Napoli: si tratta di Nicola Verrini, ex responsabile commerciale per Lazio, Campania e Sardegna, che nel corso della giornata di martedì si è sottoposto ad un lungo interrogatorio, durato oltre cinque ore, ricostruendo i rapporti tra l'ex responsabile delle relazioni esterne, Francesco Simone, e l'ex presidente Casari, nonchè tra questi ed esponenti politici appartenenti di area dem. Le dichiarazioni di Verrini fanno seguito a quelle rese nello stesso carcere di Poggioreale da Simone nel corso di un analogo colloquio investigativo con i magistrati napoletani, dal quale sarebbe emerso un vero e proprio sistema corruttivo con cui la cooperativa avrebbe ottenuto appalti per opere pubbliche in diverse Regioni.

Un intreccio di rapporti tra la coop, amministratori pubblici ed esponenti politici locali basato principalmente su consulenze fittizie a familiari e subappalti affidati a società appositamente costituite. Lunedì prossimo si terrà l'udienza davanti al Tribunale del Riesame, che dovrà decidere se convalidare o meno il provvedimento restrittivo emesso a carico di Francesco Simone e del presidente del cda della Cpl Distribuzione srl, Maurizio Rinaldi.

 

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