Giovedi 19 luglio 2018 04:03

Città Metropolitana, de Magistris redistribuisce le deleghe. Insorgono Lebro e i forzisti

09 aprile 2018

NAPOLI - «Abbiamo appreso con rammarico che i consiglieri del gruppo di Forza Italia alla Città Metropolitana non sono al momento disponibili a proseguire l'intesa istituzionale che in questi mesi ci ha visto raggiungere ottimi risultati nell'interesse del territorio». Con questo messaggio, diramato attraverso un comunicato stampa, il sindaco metropolitano di Napoli, Luigi de Magistris, ha reso pubblica la redistribuzione delle deleghe. Confermato Salvatore Pace nel ruolo di vicesindaco, cambia la geografia a Palazzo Matteotti. Parte delle deleghe passano da Forza Italia al Partito democratico, dando inizio ad una probabile nuova stagione. Qualcuno, come l'ex vicesindaco metropolitano David Lebro, legge la decisione di de Magistris come la rottura del patto istituzionale che vedeva uniti tutti i gruppi presenti in Consiglio, con l’astensione del Movimento 5 stelle. L'intento, secondo Lebro, è la creazione di una maggioranza di governo basata su un asse tra i fedelissimi di de Magistris e il Pd.

«Deleghe usate come contrappeso per gli equilibri in Comune»

Lebro, già delegato alla Pianificazione Territoriale e Urbanistica, ha comunicato che non accetterà la delega al Patrimonio. Oltre a rivendicare il lavoro svolto, l'ex vicesindaco accusa de Magistris di usare le deleghe in seno alla Città Metropolitana come contrappeso dei rapporti nel consiglio comunale di Napoli. «Nelle scorse settimane - fa sapere Lebro in una nota -, lo stesso de Magistris mi aveva anticipato che la mia scelta di stare all’opposizione nel Comune di Napoli, di stare all’opposizione nelle Municipalità e non sostenere il governo scellerato di Dema, poteva comportare il non mantenimento della delega all’urbanistica. Ancora una volta non assistiamo alla creazione delle premesse per lo sviluppo di una vera Città Metropolitana, ancora una volta non assistiamo alla nascita di un grande piano strategico per il rilancio dei nostri territori, ancora una volta vediamo che il sindaco utilizza l’ente di piazza Matteotti come sistema di compensazione dell’Ente di Palazzo San Giacomo».

Critiche da Forza Italia

Dure critiche arrivano anche da Forza Italia. «Che il sindaco incapace de Magistris ritenesse i consiglieri comunali e metropolitani delle pedine da acquisire con prebende ed incarichi questo era noto: la sua traballante maggioranza in Comune è puntellata da anime in pena pronte a raccogliere briciole di sottogoverno». Parole durissime che arrivano dai consiglieri Felice Di Maiolo, Katia Iorio, Antonio Caiazzo, Vincenzo Carbone e Francesco Cascone. «Aspettiamo di sapere cosa pensino De Luca e i vertici del Pd che sbraitano contro De Magistris – hanno aggiunto gli esponenti di Forza Italia -, ma lasciano 'libertà di coscienza' ai loro consiglieri metropolitani. Non ci inquieta né ci preoccupa l'azione del sindaco-dei-debiti quando ci sottrae deleghe che noi di Forza Italia: pensavamo fossero governate nell'ottica di quel patto istituzionale che abbiamo denunciato essere vuoto e privo di una reale volontà di rilancio dell'area metropolitana».

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