Mercoledi 13 dicembre 2017 23:50

Primo Consiglio Regionale e De Luca torna sceriffo: istituita zona rossa




NAPOLI - Oggi, alle 16, il Consiglio Regionale presieduto da Vincenzo De Luca si insedierà al Palazzo della Regione Campania, presso l'isola F13 del Centro Direzionale. Si darà il via ai lavori, dunque, ma 'lo sceriffo' Vincenzo De Luca ha richiesto di istituire una zona rossa per impedire ai manifestanti di accedervi. Infatti,  nella giornata di ieri, sono stati indetti cortei da parte del comitato Stop Biocidio e dei sindacati, che scenderanno in piazza per ribadire la loro posizione rispetto ai lavori impellenti che la Regione si troverà a dover affrontare. «La coalizione Stop Biocidio ha deciso di rispondere alla sollecitazione dei movimenti sociali campani che si sono dati appuntamento domani pomeriggio (oggi ndr.) sotto il palazzo della Regione al Centro Direzionale per manifestare al nuovo consiglio l'urgenza delle questioni sociali che affliggono il territorio - recita il comunicato lanciato su Facebook a descrizione della pagina dell'evento - Come abbiamo avuto modo di verificare in questi anni sulla nostra pelle, la Regione è uno degli enti che ha maggiore responsabilità sulle questioni ambientali e sulla gestione del piano di smaltimento dei rifiuti; pertanto non possiamo che esserci anche noi domani a ricordare ai consiglieri neoeletti e al nuovo Presidente che la terra dei fuochi sta bruciando ancora e che lo scempio e la devastazione ambientale continuano a seminare morte tra i cittadini campani. Siamo stanchi del pietismo e della propaganda» «Prendiamo inoltre atto - concludono nel comunicato - dei pericolosi segnali e delle ingiunzioni lanciate dalla questura contro il movimento dei disoccupati organizzati, anche'esso auto-convocatosi in quella piazza per richiamare la regione alle proprie responsabilità sulla vertenza Bros. Se De Luca ha intenzione di gestire in modo repressivo il rapporto con i movimenti e con chi reclama dal basso soluzioni alla crisi ambientale e sociale, sappia che ha scelto la strada sbagliata. La nostra determinazione e la gravità del biocidio in Campania, ci impongono di non accettare divieti nè assurde perimetrazioni, come quelle previste per domani pomeriggio» A fare eco alle parole dei manifestanti, arriva anche una lettera dalla testata Identità Insorgenti, dove si può leggere «La Questura di Napoli ha fatto comunicazione ai movimenti che saranno in piazza che attorno alla zona del consiglio regionale sarà vietato manifestare se non nell’Isola F1 ( il consiglio regionale è all’isola F13) ; come se non bastasse, oltre alla zona rossa imposta, le opposizioni saranno divise e dovranno stare in presidio in aree diverse appositamente predisposte dalle forze dell’ordine - infatti, continua la lettera  - De Luca e il PD, pensano di gestire le istanze sociali della città e della regione come una questione di ordine pubblico, puntando anche ad isolare e dividere nel tentativo di indebolire un fronte largo che gia nello scorso sit-in aveva trovato l’unità in piazza, allontanando anche alcuni soggetti che invece in quella piazza provavano a speculare politicamente, dopo essere stati al servizio di personaggi come Nappi e Caldoro per 5 anni» A concludere arriva l'appello alle opposizioni «a De Luca e al Pd e Pdl a restare unite in piazza, non si può accettare che il consiglio regionale diventi una caserma e che le questioni della disoccupazione, del reddito, dell’ambiente e del lavoro vengano gestite come problemi di ordine pubblico». Clicca qui per il presidente del Consiglio ©Riproduzione riservata