Convegno sindaci in Vaticano, de Magistris: «I rifugiati e i migranti non sono pericolosi»
«Dobbiamo sovvertire la priorità dei valori mettendo al centro la persona: il denaro deve servire solo per vivere e non per arricchire gli oligopoli. Per questo bisogna capire quale Europa vogliamo: se quella del fiscal compact, della moneta unica, delle mura, dei respingimenti, o quella dei diritti, della giustizia e dell'uguaglianza sociale»

09 dicembre 2016



CITTA' DEL VATICANO - «I rifugiati e i migranti non sono persone pericolose, sono loro in pericolo. Sono pienamente d'accordo con il Papa, queste persone devono essere accolte». Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, intervenendo al convegno "Europa: i rifugiati sono nostri fratelli", promosso dalla Pontificia Accademia delle Scienze oggi e domani in Vaticano con la presenza di 80 sindaci di tutto il mondo.

«A Napoli - ha riferito il sindaco della città - non c'è una guerra tra poveri ma al contrario una corsa alla solidarietà verso i migranti proprio dalle persone più povere. Nessuno mi ha mai detto: "sindaco, cacciameli via, con tutti i problemi che abbiamo". Siamo tutti abitanti pro tempore di questo mondo - ha aggiunto - e la nostra città è un rifugio: se vengono altre persone che soffrono vengono accolte dai nostri cittadini che soffrono».

Per de Magistris l’Europa non è ancora la casa dei diritti e dei popoli

«Dobbiamo sovvertire la priorità dei valori mettendo al centro la persona: il denaro deve servire solo per vivere e non per arricchire gli oligopoli. L’Europa non è ancora la casa dei diritti e dei popoli. E perché questo avvenga noi sindaci ci candidiamo ad essere il megafono di chi voce non ha mai avuto voce, favorendo una vera rivoluzione culturale. Pertanto bisogna però capire quale Europa vogliamo: se quella del fiscal compact, della moneta unica, delle mura, dei respingimenti, o vogliamo finalmente un'Europa dei diritti, della giustizia e dell'uguaglianza sociale». Si è chiesto stigmatizzando il Governo italiano che spende ogni giorno 64 milioni per spese militari. «Questi soldi potrebbero darli a noi sindaci che vogliamo dare una casa per accogliere chi fugge: anche perché non possiamo dimenticare che con l'articolo 11 della nostra Costituzione abbiamo rifiutato l’uso della guerra».

© Riproduzione riservata