Mercoledi 20 settembre 2017 13:15

Caso Quarto, Grillo silura il sindaco: «Rosa Capuozzo si dimetta»




«La strada dell'onestà ha un prezzo. Il prezzo è dover essere, sempre, senza eccezione alcuna, al di sopra di ogni sospetto. Per farlo occorre marcare le differenze tra noi e chi ci ha governato finora in modo netto». Inizia così il post sul sito ufficiale di Beppe Grillo in cui il sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo, viene di fatto silurata. Grillo mette al primo posto la credibilità del Movimento, troppo rischioso impelagarsi in una difesa difficile. Le amministrative sono vicine e chiedere le dimissioni significa rimarcare le differenze con casi analoghi riguardanti gli atri partiti. Proprio quello che si aspettava l'elettorato pentastellato. Al sindaco viene riconosciuto che «non si è piegata e lo dimostrano gli atti della Procura, che nella vicenda la considerano parte lesa. Questo per noi è un vanto, la testimonianza diretta che un'altra politica, ma soprattutto un altro Paese è possibile». Di fatto, però, il post di Grillo mette fuorigioco il sindaco, che - a questo punto - difficilmente potrà pensare di continuare la sua esperienza amministrativa. «Dobbiamo dare segnali forti, coraggiosi, in totale discontinuità rispetto a quelli dati dai partiti» scrive il leader pentastellato che aggiunge «occorrono decisioni ferme per dimostrare che nessun infiltrato controllerà mai il M5S. E siamo pronti a tornare alle urne quando vi è il sospetto che qualcuno ci abbia provato. Noi siamo il M5S e l'esempio vale più di qualsiasi poltrona. Noi dobbiamo garantire il M5S tutto e per questa ragione chiediamo con fermezza a Rosa Capuozzo di dimettersi e far tornare ad elezioni Quarto» Nell'intervento non manca una stoccata al partito democratico e il riconoscimento dell'avvicinamento delle organizzazioni criminali ai Cinque Stelle. «E' naturale che quando una forza come il M5S cresce con tale rapidità questa possa divenire appetibile, anche per chi, come la mafia, negli ultimi 30 anni è stata abituata a stringere accordi e legami con il sistema partitico di centrodestra e centrosinistra. Viviamo nel Paese delle 5 organizzazioni criminali: Cosa nostra, 'Ndrangheta, Sacra corona unita, Camorra e oggi, anche grazie al Pd, Mafia capitale. Per questo occorre essere ancor più esemplari, soprattutto a Quarto dove c'è il sospetto che alcuni voti fossero stati inquinati». © Riproduzione riservata