Giovedi 21 settembre 2017 03:32

Bassolino pensa alla candidatura con una lista civica, domani ultimo ricorso al Pd




Non è stata una sentenza "preconfezionata". Giovanni Iacone, presidente del comitato organizzatore delle primarie, rispedisce al mittente le accuse di Antonio Bassolino che aveva parlato di ricorso rigettato a priori. Interpellato dall'agenzia Asca, Iacone ha affermato: «Non è corretto dire che ieri abbiamo dichiarato inammissibile il ricorso di Bassolino solo per questioni formali, per non essere stato presentato nell'arco di 24 ore dalla chiusura dei seggi. Nonostante questa circostanza fosse evidente e sufficiente, noi siamo entrati nel merito e non abbiamo ravvisato elementi sufficienti per poter annullare le votazioni nei seggi contestati». Nel verbale della riunione, precisa il presidente, si specifica che il ricorso è stato valutato nel merito. Antonio Bassolino, nel frattempo, va avanti nella sua personale battaglia. Ha già pronti nuovi ricorsi da da presentare, entro domani alle 15, nella sede del Pd di Napoli. E' possibile presentarli entro 48 ore a partire dalla proclamazione della vincitrice, Valeria Valente, passo che il Comitato ha ufficialmente fatto ieri pomeriggio. Il ricorso, poi, sarà valutato entro le 24 ore successive. Bassolino, insomma, arriverà a sabato mattina con il risultato del reclamo tra le mani. A quel punto, quando incontrerà i suoi elettori e la stampa al teatro Augusteo, potrebbe ufficializzare lo scisma dal Partito democratico. L'eventualità di una candidatura con una lista civica, in caso di rigetto del ricorso, è tutt'altro che remota. L'ex sindaco ci sta pensando, lo ha confermato anche in un'intervista a "Il Mattino". Le sue ragioni, dopo i vari niet incassati dai renziani, hanno anche trovato una sponda nella minoranza Dem. Pierluigi Bersani, senza entrare nel merito del ricorso, ha comunque bacchettato i vertici del partito. «Non mi paiono accettabili certe dichiarazioni - ha detto in un'intervista al Corriere della Sera -, prima che si sappiano davvero come sono andate le cose. Sono pronunciamenti irrituali, atteggiamenti gravi». L'ex segretario ne ha per tutti: «Non mi riferisco solo a Orfini. Hanno parlato della questione prima del tempo anche la Serracchiani, Rosato, Guerini. A prescindere da chi ha ragione o torto, io consiglierei un atteggiamento più lineare e più rigoroso. Perché se no si sottovaluta il disagio della nostra gente. A Napoli, ma anche altrove: basta leggere i giornali per capire il disorientamento. Inviterei a non sottovalutarlo». © Riproduzione riservata