Giovedi 21 settembre 2017 19:48

Università Federico II: al via il polo tecnologico a Napoli est




NAPOLI - E' stato presentato questa mattina il Polo tecnologico dell’ateneo Federico II di Napoli, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Tra i presente oltre che il governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro, anche il presidente del Cnr, Luigi Nicolais, che nel corso di un suo intervento ha sottolineato «dentro l’università, in modo integrato per produrre concretamente conoscenza. Prima si pensava ad aree di ricerca esterne all’università, mentre ora, finalmente, i laboratori di ricerca sono dentro le università e abbiamo finalmente un Cnr integrato con il mondo universitario». Il Polo di San Giovanni a Teduccio, come ricorda Nicolais, si unisce agli altri centri destinati alla ricerca. «Sono tutte strutture che completano un modello che presentiamo al Paese. Da un lato la conoscenza - afferma - dall’altro chiediamo alle imprese di esserci e di investire». Poi Nicolais ha riconosciuto «la grande attenzione della Giunta Caldoro per l’università, la ricerca e i laboratori del Cnr». Ottimista e fiducioso anche Caldoro che ha invitato a non fare del Polo tecnologico della Federico II a Napoli est un argomento di polemica per la campagna elettorale. «Occorre - spiega il governatore - avere l’umiltà di capire e apprendere che su questo tema non si può costruire polemica da campagna elettorale». E a chi ha fatto riferimento alla dichiarazione di Vincenzo De Luca contro i tagli al settore Caldoro ha chiarito «Abbiamo iniziato male, non mi preoccupo di critiche che prevalentemente si fanno solo in ambito politico. Mi preoccupo solo dei cittadini campani e dei napoletani». «Se la mettiamo solo nella politica vecchio stile, tutto diventa estraneo alla realtà dei fatti - conclude - Bisogna parlare di cose concrete, in maniera molto semplice, parlare dei problemi senza negarli, ma anche dei risultati. Non ho mai fatto promesse e se sono venuto qui è perché vengono aperti i padiglioni, come ho già fatto in precedenza quando abbiamo aperto le porte all’università e sono arrivati i primi ricercatori e studenti - conclude - Solo cose concrete non certo chiacchiere». © Riproduzione riservata