Domenica 26 febbraio 2017 02:08

Pazienti a terra all’ospedale di Nola, De Luca chiarisce: «Non ho contestato i medici ma i responsabili della struttura»

11 gennaio 2017



NAPOLI - «A Nola si è verificato un episodio grave ma bisogna fare chiarezza. Innanzitutto esprimo la mia totale solidarietà e il mio apprezzamento per il lavoro eccezionale che fanno i medici e gli infermieri nelle nostre strutture. Nessuno alzi bandiere che non gli appartengono, e si risparmino le attestazioni di solidarietà penosa: i medici non ne hanno bisogno, perché sanno di avere tutto il rispetto e la gratitudine delle persone perbene». E' questo il commento del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in riferimento al caso dell'ospedale Nola dove dove tra sabato e domenica scorsi alcuni pazienti del pronto soccorso sono stati adagiati sul pavimento per la mancanza di lettighe e barelle dovute ad un iper afflusso di utenti.

Dietrofront di De Luca: «La mia contestazione non è rivolta ai medici ma ai responsabili della struttura»

«La mia contestazione - continua il governatore - non è stata fatta ai medici, che hanno provato a fare l'impossibile per assistere i pazienti in quelle condizioni, ma ai responsabili della struttura, che hanno già avuto un provvedimento disciplinare. Non solo per non aver avuto la prontezza e la capacità organizzativa nel trovare soluzioni alternative per gestire l'emergenza, ma anche per non aver informato nessuno di questo problema. Noi abbiamo saputo di questa vicenda dopo 48 ore». «Se qualcuno immaginava di sfruttare questo episodio per mettere in piedi una campagna di aggressione e diffamazione nei confronti della Campania, ha sbagliato a farsi i conti. In primo luogo perché noi abbiamo intenzione di accendere ancora di più i riflettori sulla sanità campana, individuare le responsabilità e dimostrare che stiamo voltando pagina: vi posso garantire - incalza De Luca - che da questa indagine avremo delle sorprese, e scopriremo che la sanità campana è quella che ha retto meglio questa emergenza in tutta Italia». «In secondo luogo - osserva - perché quella di Nola è un'altra parte del disastro organizzativo, gestionale e finanziario che abbiamo ereditato, e che stiamo letteralmente rivoltando con un lavoro che farebbe tremare i polsi a chiunque per quanto è gravoso: i tre dirigenti di Nola che sono stati sospesi, infatti, sono il direttore sanitario del presidio contrattualizzato nel 2014, il primario di medicina d'urgenza nel 2011 e il responsabile del pronto soccorso nel 2007».

Critica del gruppo di Forza Italia: «Subito con il reintegro dei tre dirigenti medici sospesi»

«Il provvedimento di sospensione dal servizio a carico dei tre dirigenti medici dell'ospedale di Nola va revocato immediatamente». Così l'intero gruppo di Forza Italia del Consiglio regionale della Campania presente oggi, con il presidente Armando Cesaro e i consiglieri componenti della Commissione Sanità Flora Beneduce ed Ermanno Russo, al sit-in organizzato dai sindaci del Nolano a sostegno dei dirigenti dell'Ospedale Santa Maria della Pietà colpiti dal provvedimento disciplinare. "La sanità campana - sottolinea il gruppo consiliare di Forza Italia - non ha bisogno di capri espiatori incolpevoli ma di normalità e programmazione. Far pagare chi ha più volte segnalato le criticità e la necessità di interventi tempestivi volti a scongiurare le gravi emergenze alle quali purtroppo abbiamo assistito, solo per coprire le proprie inefficienze, è inaccettabile". "I dirigenti medici del Presidio ospedaliero, del Pronto Soccorso e della medicina d'urgenza vanno reintegrati in servizio subito».

Gli infermieri: «Non siamo eroi»

Sulla scia di quanto dichiarato dalla Lorenzin: «Medici, infermieri ed operatori che operano in queste condizioni sono eroi», immediata è la smentita degli infermieri stessi del nosocomio di Nola che hanno replicato: «Non siamo eroi, e se lo siamo, lo siamo tutti i giorni». Così una delle infermiere che sabato notte ha prestato soccorso ai pazienti adagiati sul pavimento del pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria della Pietà di Nola. «Sono fiera di averlo fatto - ha aggiunto - e garantisco che quelle persone ora stanno bene e sono tornate a casa sulle loro gambe».

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