Lunedi 20 novembre 2017 22:13

Lettieri contro de Magistris: «Appalti e conflitti d’interesse, porto tutto in Procura»




NAPOLI - Si è ormai entrati nel pieno della campagna elettorale, le liste - fatte le dovute riserve per quelle fuori norma - sono state presentate e i candidati scalpitano in attesa del 5 giugno. Senza esclusione di colpi, questo sembra essere la regola di una campagna elettorale che vede accanirsi ognuna delle parti contro l'altra. Si passa dal «Granducato di Toscana» alle accuse di cialtroneria, per giungere agli epiteti utilizzati da Lettieri, che proprio oggi definisce De Magistris un «'rosso' in piazza» e un «consociativo nel chiuso del Palazzo», dopo aver annunciato che presenterà alla Procura della Repubblica di Napoli un dossier a causa di alcune perplessità che il capo dell'opposizione nutre rispetto alla gestione di alcuni eventi da parte dell'amministrazione De Magistris. In particolare, il candidato del centro-destra, si riferirebbe «al concerto ampio e straordinario per Pino Daniele, al concerto di Capodanno con gara fatta all'ultimo e aggiudicata da Radio Kiss Kiss, dove va sempre de Magistris - ha spiegato Lettieri - e non hanno voluto me, all'azienda Spotlight, legata alla campagna elettorale dell'attuale sindaco». Ciò che ha fatto perdere il sonno al candidato appoggiato da Fi e da una serie di liste civiche, insomma, sarebbero alcuni «Bandi di gara pubblicati a ridosso degli eventi, gare affidate con procedura di somma urgenza senza alcuna necessità oggettiva, esponenti del mondo dello spettacolo, in rapporto con il fratello del sindaco, Claudio de Magistris, a cui viene affidata l’organizzazione di manifestazioni e poi presentano al Palapartenope la campagna elettorale del primo cittadino uscente». Una serie di programmi che ha portato l'amministrazione De Magistris «a fare affidamenti diretti di appalti sotto i cinquanta mila euro» ha continuato il capo dell'opposizione comunale. Ma non finisce qui, infatti Lettieri tira in ballo anche il fratello del sindaco «Voglio sapere Claudio de Magistris come fa a campare, quali sono le sue entrate, e quali sono i rapporti che lo legano a tanti esponenti del mondo dello spettacolo che poi diventano protagonisti di eventi pagati dal Comune - si chiede retoricamente - Io la mia campagna elettorale la pago con i miei soldi e di tasca mia. I de Magistris non so». Una serie di perplessità, dunque, che hanno spinto Gianni Lettieri a presentare «un dossier alla procura della Repubblica di Napoli in cui denuncerò conflitti di interesse, abusi e metodi sospetti del sindaco de Magistris» oltre ad invocare l'intervento del ministro degli Interni, Angelino Alfano, sollecitato dal candidato del centro-destra ad «inviare urgentemente una commissione di accesso al Comune di Napoli per fare definitiva chiarezza sulle attività della peggiore giunta comunale che Napoli abbia mai avuto». «Io sono l'unica alternativa al cialtronismo, ho fatto opposizione concreta rispetto alla peggiore amministrazione di sempre della città» conclude Lettieri, e aggiunge, riferendosi all'eventualità di un ballottaggio con De Magistris «Lo affronterò con umiltà. Mi affiderò agli elettori. Sanno chi sono e sanno chi e come ha amministrato la città». ©Riproduzione riservata