Giovedi 23 novembre 2017 03:55

Il sindaco di Quarto espulsa dal Movimento 5 Stelle. Grillo sul suo blog «violati gravi principi. Non siamo un Pd qualsiasi»




QUARTO (NA) - Il sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo espulsa dal Movimento cinque stelle. La notizia sul blog di Beppe Grillo dove si legge «Rosa Capuozzo è stata raggiunta da un provvedimento di espulsione dal Movimento 5 Stelle per grave violazione dei suoi principi. Perché siamo il Movimento 5 Stelle e non un Pd qualsiasi». Con queste parole il blog di Beppe Grillo ha comunicato l'espulsione del sindaco di Quarto, piccolo comune in provincia di Napoli. «È dovere di un sindaco del Movimento 5 stelle denunciare immediatamente e senza tentennamenti alle autorità ogni ricatto o minaccia che riceve. Perché noi siamo geneticamente diversi dai partiti che invece di sbattere la porta in faccia alla criminalità organizzata, come fatto a Quarto, la fa accomodare e sedere al proprio tavolo per spartirsi la torta - spiega il leader Cinquestelle - La nostra differenza sta proprio nel non predicarla solamente, l'onestà, ma nell'applicarla giornalmente. Come diceva Paolo Borsellino in riferimento alla necessaria pulizia da fare all'interno dei partiti, non bisogna soltanto essere onesti, "ma apparire onesti", al di fuori di ogni dubbio e al di sopra di ogni sospetto». «La camorra a Quarto ha perso - aggiunge Grillo -  perché non è riuscita a incidere in alcun modo sull'amministrazione, e tutte le richieste pervenute sono state rimandate indietro duramente. Ma dalle parole di Rosa Capuozzo è evidente che si è trattato di un caso di ricatto da parte dell'ex consigliere Giovanni De Robbio, al contrario di quanto da lei stessa sostenuto nelle sue dichiarazioni pubbliche e di quanto riferito ai membri del M5S nei diversi incontri avuti, in cui ha parlato di semplici pressioni politiche». Non tarda la replica dei democrat che nei panni di Pina Maturani, vicepresidente dei senatori Pd, sostiene che i vertici del M5s sapevano e che la Capuozzo era si una vittima, ma connivente. «Da quanto emerge dall’inchiesta di Quarto il sindaco Capuozzo, seppure oggetto di una grave minaccia, non l’ha denunciata. Certo, è una vittima. Ma connivente. I vertici del Movimento 5 stelle nazionali erano a conoscenza della situazione da mesi - sottolinea Maturani - e anche loro sono rimasti in silenzio, non hanno denunciato, né hanno chiesto al primo cittadino, da loro eletto, di farlo. Anzi. Hanno continuato come nulla fosse. Ed ora siamo alla solita pantomima, alla resa dei conti a suon di epurazione con la scontata espulsione della Capuozzo. E non per camorra ma per "punire" la contrapposizione a Casaleggio e ai soliti accoliti». «Il direttorio cerca così di coprire il "flop" dei suoi amministratori - conclude l’esponente pd - ma è evidente l’imbarazzo di un movimento che fa fatica, e uso un eufemismo, a confrontarsi con i meccanismi della democrazia». © Riproduzione riservata