Lunedi 11 dicembre 2017 02:55

Emergenza freddo nelle scuole, De Magistris replica alle accuse: «Attacchi strumentali per avere visibilità mediatica»

12 gennaio 2017



NAPOLI – Dopo le polemiche sull’emergenza riscaldamento scoppiata in diversi istituti scolastici della Città Metropolitana di Napoli in concomitanza con la sorprendente ondata di gelo che ha colpito la Regione, il sindaco Luigi de Magistris chiarisce in una nota la situazione nelle scuole dislocate sul territorio metropolitano, respingendo con forza le accuse mosse all’amministrazione. «Stiamo assistendo in questi giorni ad una serie di attacchi strumentali circa i problemi di riscaldamento che si starebbero verificando in alcune scuole superiori di competenza della Città Metropolitana di Napoli – recita il comunicato - Siccome ritengo che i ragazzi e i loro genitori hanno il diritto di essere messi a conoscenza della verità voglio precisare che l’amministrazione della Città metropolitana, nonostante i pesanti tagli subiti ad opera del Governo, è riuscita a garantire in tutte le scuole di competenza il servizio di riscaldamento nei tempi e nelle forme adeguate».

Gli uffici tecnici della Città Metropolitana, tenuti a intervenire su segnalazione del dirigente scolastico, si sono mobilitati anche in questa straordinaria situazione di emergenza non appena i presidi degli istituti scolastici hanno segnalato eventuali problemi tecnici. Inoltre, precisa il sindaco, gli interventi dei tecnici comunali sono proseguiti anche durante la sosta delle festività natalizie per potenziare gli impianti calorifici. Tutte le segnalazioni inoltrate dai rispettivi dirigenti scolastici, talvolta accompagnate dalla richiesta di prolungare gli orari di accensione dei termosifoni «sono state evase dagli uffici che attraverso un sistema telematico, quindi tracciato e verificabile, hanno allertato la ditta che gestisce la commessa, che in questo momento sta ancora operando presso le scuole per contrastare l’emergenza».

De Magistris rivendica poi la particolare attenzione rivolta all’edilizia scolastica dall’amministrazione metropolitana di Napoli, che in seguito al suo insediamento ha indetto gare per oltre 40 milioni di euro. Un impegno che, precisa con la sua consueta verve predicatoria, «è bene ricordare ad alcuni politicanti che attendono di potermi attaccare strumentalmente solo per garantirsi un risalto mediatico, essendo stato garantito senza avere in questi anni una maggioranza politica a causa di una legge scritta male e che ha fatto nascere i nuovi enti metropolitani già zoppi».

Tra i “politicanti” additati dal primo cittadino napoletano va annoverato il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, particolarmente critico nei confronti della gestione dell’emergenza da parte dell’amministrazione metropolitana. Ed è proprio al primo cittadino del comune flegreo che l'ex pm si rivolge invitandolo a segnalare eventuali criticità agli stessi uffici tecnici che già in passato lo hanno sempre «puntualmente ricevuto per risolvere problematiche legate al suo territorio». D'altra parte, fa notare, se c'è qualcuno con cui il sindaco di Pozzuoli dovrebbe prendersela, quel qualcuno non è lui bensì i rappresentanti metropolitani del suo partito che il 30 dicembre scorso, disertando l'ultima seduta del 2016 del Consiglio, «hanno fatto perdere alla Città metropolitana 16 milioni di euro di opere tra cui c'erano importanti interventi di manutenzione scolastica».

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