Giovedi 19 ottobre 2017 07:41

Caso De Luca, la rabbia del Pd «Venuti a conoscenza dalla stampa». Dimissioni ex sindaco «Non scherziamo»




NAPOLI - C'è rabbia nel Pd nazionale per come il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e, fino a poco tempo fa, il suo fedelissimo Nello Mastursi hanno gestito la vicenda dell'inchiesta della Procura di Roma. Tantissima la rabbia, seppur non manifestata dello stesso premier Matteo Renzi che ha deciso di rimane alla finestra evitando dichiarazioni ufficiali. A rompere, invece, il silenzio un comunicato stampa di Assunta Tartaglione «La vicenda giudiziaria delle ultime ore - scrive - richiede la massima trasparenza. Le ipotesi di reato di cui si parla sono gravi ed inquietanti. Tuttavia aspettiamo di conoscere maggiori elementi sull'inchiesta. Confermiamo - prosegue la Tartaglione - la piena fiducia nell'operato della magistratura. Il Pd intende proseguire il lavoro sui territori per il bene dei cittadini. Un lavoro, quello avviato dal presidente della Regione, dal gruppo consiliare del Pd e dal partito, con il pieno sostegno del governo nazionale, importante per il rilancio delle nostre zone per poter competere in Europa e migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini nei settori fondamentali quali la sanità e l'ambiente, attraverso un cambio di marcia che si sta già vedendo in questi primi mesi di lavoro». Parole che lasciano un retrogusto amaro sebbene la sua presa di posizione lasci spazio ad un preludio di chiarimento con il governatore. Tuttavia, per la Tartaglione, che ha incontrato ieri a Montecitorio Lorenzo Guerini, De Luca ha commesso un errore di comunicazione molto grave: bisognava subito fare un comunicato e raccontare i fatti con chiarezza. Inaccettabile anche venire a conoscenza dell'inchiesta dalla stampa. Due importanti errori che porterà, molto probabilmente, quanto prima ad una conseguenza. Intanto da Palazzo Santa Lucia l'inquilino numero uno precisa che tutta la vicenda di certo non lo manderà a casa. Nel corso di un'intervista a L'Unità De Luca ha dichiarato «Non scherziamo! Io dico ai nostri militanti che stiamo lavorando notte e giorno, ventre a terra, per un'altra idea del Sud, e che abbiamo prosciugato e combattuto le aree clientelari e il malaffare e prosciugherò tutta la mia forza per cambiare la Campania». In riferimento al suo silenzio ha aggiunto «Abbiamo mantenuto un riserbo doveroso perché ci pareva corretto farlo. Ho chiesto immediatamente di essere ascoltato e ci è stato detto di aspettare la conclusione degli interrogatori, e io ero in attesa che tutto si chiarisse. Ma sono parte lesa e mi tutelerò in tutte le sedi perché non devono essere offuscate l'immagine delle istituzioni e la mia personale». Poi incalza «Non provo nessun imbarazzo. E' una nuova sfida semmai questa vicenda amara e sconcertante e con contenuti inesistenti. Siamo portatori sani di legalità e sfido chiunque e in tutte le sedi sulla trasparenza e la legalità. Non accetto nessuna lezione da nessuno!». © Riproduzione riservata