Lunedi 23 ottobre 2017 22:35

Sanità, De Luca fiducioso: «Fine del commissariamento entro il 2016»




SALERNO - «Abbiamo già due anni alle spalle di bilancio in attivo, al terzo bilancio in attivo credo che siamo titolati per chiedere il superamento del commissariamento della sanità». Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenuto questa mattina alla cerimonia di inaugurazione del nuovo Pronto soccorso dell'azienda ospedaliera Ruggi d'Aragona di Salerno. Intrattenendosi con i giornalisti a margine dell'incontro, il governatore, che si è detto ottimista e particolarmente fiducioso in merito al superamento della gestione commissariale sanitaria della regione, si è poi soffermato sulla nomina del nuovo commissario Joseph Polimeni, che incontrerà personalmente il prossimo 14 dicembre. «Ci vedremo per definire  il piano di lavoro - ha dichiarato De Luca - i miei tempi sono i miei tempi, la prima cosa che gli spiegherò è questa. Abbiamo perso alcuni mesi per avere la nomina del commissario, bene così perchè credo che abbiamo una persona di grande qualità che era quello che avevo chiesto. Dopodichè bisogna bruciare i  tempi, il mio obiettivo è concludere il piano di rientro entro il 2016». Tempi certi. È questo l'imperativo categorico dettato dal governatore: «Saremo rigorosissimi innanzitutto sui tempi, parliamoci chiaro, la tendenza potrà anche essere quella di prolungare il tempo del commissariamento, e qui dobbiamo capirci. Siamo qui non per prolungare gli incarichi ma per chiuderli quanto prima possibile». «Il problema vero che abbiamo al di là dei dati contabili di bilancio, è la qualità del servizio, e qui dobbiamo fare uno sforzo enorme», prosegue De Luca, che indica negli oltre 2mila metri quadri dell'ospedale Ruggi di Salerno un esempio virtuoso di sanità da emulare. «Credo che questo pronto soccorso sia l'immagine della sanità che dobbiamo costruire per il futuro, una immagine della sanità della Campania all'altezza del San Raffaele di Milano, ce la possiamo fare. Stiamo lavorando in queste ore per avere una modifica alla legge finanziaria per poter assumere 3 mila medici in Campania, e poi dovremo affrontare i problemi strutturali, perchè siamo l'ultima regione d'Italia per i livelli essenziali di assistenza e siamo gli ultimi per la  mobilità passiva,  tant'è che la Campania  regala alle regioni del nord quasi 300  milioni di euro l'anno per cure o indagini radiologiche che possono essere fatte tranquillamente qui, abbiamo inoltre le liste di attesa più  lunghe e fa ancora più  rabbia sapere che poi abbiamo delle eccellenze mediche non che non vengono valorizzate». © Riproduzione riservata