Venerdi 18 agosto 2017 01:23

Sanità, De Luca: «È in atto una guerra tra regioni che non guarda ai colori politici»
Il governatore sulla vicenda di Saronno e sui disservizi emersi nella sanità toscana: «Se accadessero cose simili in Campania se ne cadrebbe l'Italia»

12 dicembre 2016



NAPOLI – «Una guerra tra territori che non guarda ai colori politici». Questa l’espressione utilizzata dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in riferimento a ciò che accade nel settore della sanità italiana. Uno scontro alimentato dalla ripartizione nazionale dei fondi destinati al comparto sanitario, tema quest’ultimo molto caro al presidente campano, che da tempo sostiene la necessità di nuovi parametri di assegnazione. Allo stato attuale le risorse vengono infatti ripartite principalmente sulla base del criterio anagrafico, che penalizza notevolmente la Campania in quanto regione con la popolazione più giovane d’Italia, che però allo stesso tempo deve far fronte ad una crescita economica nettamente inferiore rispetto ad altri territori. «Io sono pronto e non sono incline alle tenerezze su temi come ad esempio il riparto nazionale delle risorse per la sanità», ha assicurato l’ex sindaco di Salerno, prima di soffermarsi con toni piccati sulla vicenda giudiziaria del medico e dell’infermiera dell’ospedale di Saronno e sui problemi emersi in seno alla sanità toscana nelle ultime settimane.

«Nella prima settimana della vicenda sui giornali nazionali non ho mai letto le due parole "Regione Lombardia" – ha sottolineato - C'è stata una rigorosa censura informativa tesa a non far identificare l'ospedale di Saronno con la Regione Lombardia. Qualcuno si chiedeva a un certo punto dove diavolo fosse Saronno. Stessa cosa sui recenti disservizi emersi nella sanità della Toscana: c'è stata un’informazione ovattata, tenue, flebile. Succedessero cose del genere in Campania avremmo prime pagine sulla mala sanità, individuazione dell'intreccio con la camorra, insomma, se ne cadrebbe l'Italia».

 

© Riproduzione riservata