Lunedi 23 ottobre 2017 13:42

Cabina di regia per Bagnoli, il Comune abbandona. De Magistris: «Mancano le condizioni»




NAPOLI - «Allo stato non ci sono più le condizioni istituzionali per partecipare alla cabina di regia su Bagnoli», parola di de Magistris. Non ci saranno rappresentanti del Comune di Napoli nella riunione di oggi in Prefettura. Le motivazioni dell'assenza sono state motivate dal sindaco in una nota inviata questa mattina al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e presidente della Cabina di regia, Claudio De Vincenti. La presenza del Comune al tavolo è durata lo spazio di una riunione. Nel primo incontro tenutosi a Roma, l'amministrazione partenopea era stata rappresentata dall'assessore alle Infrastrutture, Lavori pubblici e Mobilità Carmine Piscopo. Nel documento inviato a Roma, il primo cittadino ha osservato che il Comune ha sinora partecipato alla Cabina in nome di un mero spirito istituzionale, rimanendo «intatte e fondate» le ragioni del ricorso al Tar, e che non condivide, sia nel metodo, sia nel merito le modalità con cui si è svolta l'ultima riunione su cui l'assessore Piscopo, con apposita nota della scorsa settimana, aveva manifestato il proprio dissenso. «E’ mancata, dunque, ogni possibilità di discussione (e di eventuale dissenso) sui contenuti di tale progettualità. In questo caso, la conoscenza compiuta (e non sintetica) delle iniziative che ha in campo il Soggetto Attuatore è stata solo postuma e si è impedita ogni obiezione di merito al Comune, così come, eventualmente, agli altri componenti della Cabina», ha osservato de Magistris in una nota di Palazzo San Giacomo. La decisione del sindaco, che rimarca ancora una volta le distanze con il Governo, è stata accolta positivamente dall'Assise per Bagnoli. «Cresce in città l'isolamento e la delegittimazione dell'organo decisionale opaco, illegittimo ed affaristico gestito dal commissario Nastasi. Il destino di Bagnoli - si legge in una nota del comitato - deve ritornare nelle mani dei cittadini». Sulla stessa lunghezza d'onda anche il Movimento 5 Stelle. «Disconosciamo il ruolo di Nastasi e disconosciamo la legittimità dello Sblocca Italia. Siamo contrari all'occupazione coatta del nostro territorio», hanno spiegato i rappresentati pentastellati in un presidio allestito all'esterno della Prefettura. © Riproduzione riservata