Mercoledi 20 settembre 2017 13:08

Garanzia giovani in Campania, il M5s accusa: «Fallimentare sperpero di denaro pubblico»




Un fallimento. Così il Movimento 5 Stelle ha bollato il progetto "Garanzia giovani" in Campania.  La denuncia è emersa nel corso dei lavori di audizione della Prima commissione speciale trasparenza della Regione Campania, presieduta dalla pentastellata Valeria Ciarambino. «La Regione Campania, pur avendo stanziato l’investimento più alto a livello nazionale con 191 milioni di euro come certifica l’Isfol al 31 luglio 2015 - sottolinea Ciarambino - ne ha impiegato solo il 58 percento totale delle risorse ottenendo la più bassa capacità di impiego a differenza invece di altre regione italiane vicine alla soglia del 100 percento». La candidata del Movimento 5 Stelle alle ultime elezioni ha proseguito nella sua analisi dei risultati del progetto prometteva corsi di formazione altamente professionalizzanti e l’avvio al lavoro di giovani disoccupati. E il giudizio, statistiche alla mano, è tutt'altro che lusinghiero: «L’Isfol - spiega Ciarambino - certifica che sul portale Web, al netto delle cancellazioni, in Campania al 31 luglio si sono registrati al programma 61.425 giovani, ma solo 33.891 sono stati presi in carico con ‘patto di servizio’, ovvero il 55,7 percento; in Veneto la quota arriva all’88 percento, in Sicilia al 73,3 percento, nel Lazio al 67,3 percento. «Voglio chiarezza - conclude il consigliere regionale pentastellato - dai dati emerge l’urgente necessità di un azzeramento e una riprogrammazione fondata su di una gestione trasparente e più efficiente del progetto Azione Giovani. Non si può imputare ai giovani la colpa di non venire a conoscenza del progetto o di non iscriversi al portale web. C’è qualcosa che sfugge e inquieta se si considera che sono stati stanziati solo per la comunicazione 370 mila euro». © Riproduzione riservata