Domenica 19 novembre 2017 09:31

Sbloccati i fondi per Bagnoli e Terra dei Fuochi, Renzi «In arrivo 200 milioni di euro». Sul caso De Luca «Pieno sostegno»




ROMA - Duecento milioni in arrivo per Bagnoli e per Terra dei Fuochi. Altri 50 stanziati per l'emergenza maltempo nel Sannio e in Calabria. Lo annuncia premier Matteo Renzi, al termine del Consiglio dei Ministri. «Abbiamo approvato il decreto a partire da 50 milioni, pronti da 2015, per l'area di Bagnoli dopo 21 anni di indolenze e ritardi», dice il premier. «L'obiettivo è bonificare del tutto l'area di Bagnoli da qui ai prossimi 24 mesi. È un'operazione che si può fare. Ossia chiudere il pacchetto bonifiche e poi lanciare un progetto strategico simile all'Expo. Si tratta di - puntualizza - di 50 milioni di euro direttamente pronti già dal 2015». Quanto alla Terra dei Fuochi il premier ha annunciato che «affida alla Regione Campania 150 milioni per eliminare, con il sostegno di Anac in modo serio e rigoroso la piaga delle ecoballe in particolare in una parte del territorio in provincia di Napoli, Terra dei fuochi», aggiungendo che il decreto prevede 150 milioni per il piano sul dopo-Expo. Renzi, poi, tende a precisare che «150 milioni per Terra Fuochi che fanno il paio con i 150 del prossimo anno e a cui si sommano i 150 del 2017». Immancabile il suo commento sul caso De Luca dove ha tranquillizzato dichiarando «C'è piena fiducia nella magistratura che ha da parte del governo tutta la nostra disponibilità. Se c'è una persona che possa fare qualcosa per Terra dei Fuochi e Bagnoli è Vincenzo De Luca. Quindi la magistratura faccia il suo corso, noi abbiamo molta fiducia verso i magistrati e al tempo stesso De Luca ha la titolarità, il diritto e il dovere di governare. Siamo assolutamente certi che il mandato sia pieno e quindi De Luca lavori se capace». Poi aggiunge «Sono sempre pronto a farmi carico di discussioni politiche, ma non di discussioni autoreferenziali tra addetti ai lavori. Se ci saranno atti giudiziari ne prenderemo atto, ma fino a quel momento piena e totale incondizionata fiducia a magistratura e volontà di fare le cose». © Riproduzione riservata