Domenica 19 novembre 2017 13:24

Qualità della vita, de Magistris attacca: «Parametri sbagliati, togliete Napoli dalle statistiche»
Il primo cittadino contesta i criteri impiegati dagli analisti de Il Sole 24 ore per stilare la classifica sulla vivibilità delle città italiane che vede Napoli al 107esimo posto

13 dicembre 2016



NAPOLI - «Sono tentato di pensarla come Erri De Luca: togliete Napoli dalle statistiche». Così il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, in merito alla classifica stilata da Il sole 24 Ore sulla qualità della vita nelle città italiane che vede il capoluogo partenopeo posizionarsi in quartultima posizione. «Se i parametri sono sempre gli stessi, non mi convincono - ha affermato il primo cittadino - Chi oggi attraversa la città, si mescola nei vicoli di questa città, vede l'energia culturale, la partecipazione democratica, la città di Napoli che più cresce in termini turistici ed è già tutto esaurito per il Natale 2017».

«La gente sa affrontare le sofferenze anche con il sorriso, qui c'è accoglienza, solidarietà, fratellanza e siamo ultimi: se questi sono i parametri io dico bene essere ultimi». Un posizionamento tutt'altro che lusinghiero, dal quale occorre tuttavia trarre nuovi stimoli «per avere servizi sempre più efficienti ed essere sempre più in vetta». Lo sa bene l'ex magistrato che, sentimentalismi a parte, ammette: «Sappiamo che la strada da fare è molto lunga ancora, soprattutto per le discriminazioni economiche che abbiamo subito, per l'eredità economica che pesa sulle nostre spalle, per incapacità politica, per corruttele del passato».

Tornando infine sugli indicatori utilizzati dagli analisti del quotidiano di informazione economica il sindaco conclude: «Credo che oggi Napoli non sia tra le città più invivibili d'Italia. Il parametro della vivibilità è profondamente cambiato, dobbiamo anche abituarci a non usare parametri come il denaro, la proprietà privata, la ricchezza.Ci sono altri parametri che al mercato di queste statistiche non si trovano».

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