Sabato 21 ottobre 2017 17:45

Salvini contro de Magistris: «Presto torno a Napoli per liberarla». Il sindaco: «Le sue politiche sono pericolose»

14 marzo 2017



ROMA - «De Magistris scappa e dice che si confronterà con me nel 2020. Peccato che sarò presto di nuovo a Napoli per liberare la città da questo burattino». Così il segretario della Lega Matteo Salvini che aveva chiesto un confronto pubblico col primo cittadino, è tornato ad attaccare il sindaco partenopeo.

Già nei giorni scorsi, dopo il suo comizio a Napoli, il segretario della Lega e presidente Ncs aveva lanciato la sfida: ​«Pronto a un confronto pubblico con il sindaco de Magistris per parlare di Napoli, del Sud, di tutti i problemi che la politica non ha voluto o saputo risolvere e gestire. Io ci sono. Dove e quando vuole, in tv, in piazza. Decida lui le regole, io lo raggiungo ovunque tranne che in un centro sociale».

La replica di de Magistris: «Le politiche di Salvini sono pericolose»

«Ho ascoltato ricostruzioni false. Non abbiamo mai detto che Salvini non potesse venire a Napoli. Abbiamo fatto una cosa diversa, riteniamo che le politiche di Salvini siano razziste, antimeridionali, non potevamo autorizzare un luogo del Comune come la Mostra d’Oltremare, e per questo si era trovato il luogo alternativo». E' quanto dichiarato da Luigi de Magistris, intervenuto a 24Mattino su Radio 24.

Il primo cittadino è stato interpellato da "Attenti noi due" per parlare delle manifestazioni e dei disordini nel capoluogo campano in occasione della visita di Matteo Salvini. «I fascismi vecchi e nuovi non li sottovalutiamo, una persona che dice "Napoli colera", "i napoletani puzzano" o "gli stranieri devono essere buttati via", non ci abituiamo che siano fatti normali. Le sue politiche sono pericolose, seppelliamolo politicamente».

«Se tu mi dici che devo morire non ti faccio entrare a casa mia. Alla Mostra d’Oltremare non si è potuta fare una manifestazione che era stata preparata da mesi perché si è voluto assecondare un capriccio di Salvini. Un confronto con lui? Visto che si vuole candidare a guidare il paese, penso che ci potremo confrontare quando finirò di fare il sindaco e mi candiderò contro di lui e le sue politiche antimeridionaliste».

Poi ha aggiunto: «Io sono lo Stato? Non ho mai detto questo, ma che rappresento l’istituzione e ho rappresentato la posizione del sindaco di Napoli. Altra cosa sono le posizioni di chi manifesta, e visto che c’era qualcuno che voleva addossare qualcosa al sindaco non ho partecipato».

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