Auto blu ai consiglieri di De Luca, scoppia la polemica nell’opposizione




NAPOLI – È destinato a far discutere il nuovo schema di regolamento presentato da Palazzo Santa Lucia in merito all’utilizzo delle famigerate auto blu che estende, seppur entro certi limiti, l’utilizzo delle vetture anche ai 13 consiglieri del governatore. Il primo a contestare le nuove disposizioni sulle vetture di servizio è stato il capogruppo di Forza Italia, Armando Cesaro, che ha commentato ironicamente: «Tornano le auto blu con autista, anche per i 13 consiglieri del presidente De Luca. Ma non dovevamo metterle all'asta? Capisco che la Campania debba camminare a testa alta e che con un'auto blu anche i consiglieri del presidente facciano una certa figura, ma è davvero sorprendente che si giustifichi questa scelta con ragioni di razionalizzazione, trasparenza e contenimento delle spese, come recita l'articolo 1 del nuovo regolamento. Senza contare che le funzioni di consigliere del presidente della giunta devono essere svolte a costo zero. Ci aspettiamo chiarimenti». Il regolamento, che va a sostituire quello del febbraio 2013 stabilisce che il servizio inizia e finisce «dove è ubicato l'ufficio ed è consentito solo per singoli spostamenti per ragioni di servizio, che non comprendono lo spostamento tra abitazione e luogo di lavoro in relazione al normale orario di ufficio», ma che ricomprendono sicuramente «gli spostamenti verso e da il luogo di lavoro, nonché verso e da aeroporti e stazioni ferroviarie». Ancora più duro il vicecoordinatore regionale di Forza Italia, Severino Nappi, che dal suo profilo Twitter parla esplicitamente di «doppia morale della giunta De Luca che, come al solito, predica bene e razzola male». Alle critiche mosse da Forza Italia, che non esclude un aumento delle auto blu rispetto ai tagli imposti nel passato, è sopraggiunta immediata la replica di Palazzo Santa Lucia. Nella nota si sottolinea che la riforma consentirà esclusivamente «singoli spostamenti per ragioni di servizio» e che, allo stato attuale, si tratta solo di uno schema di regolamento poiché spetta alla giunta «definire con propria deliberazione le modalità di amministrazione degli automezzi; i compiti degli autisti e le connesse responsabilità; le modalità ed i limiti per i ricorsi avverso le contravvenzioni al codice della strada». «Abbiamo solo adeguato alle sopravvenute normative nazionali un regolamento datato – ha ribadito l'assessore al Demanio Sonia Palmeri - senza ampliamenti, e senza assegnazione di alcuna autovettura ad personam». ©Riproduzione riservata