Giovedi 23 novembre 2017 00:41

Attentato a Parigi, Napoli a fianco della Francia: luci spente e bandiere a mezz’asta




NAPOLI - «Napoli è con Parigi. Napoli è con tutte le vittime delle ingiustizie nel mondo. L'amore sconfiggerà l'odio e l'indifferenza». Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha commentato l'attentato a Parigi che ha provocato morte e terrore. Il primo cittadino ha disposto, non solo l'esposizione a mezz'asta delle bandiere su palazzo San Giacomo e al Maschio Angioino, ma anche la chiusura portone monumentale del castello più famoso della città. Anche il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha promosso delle iniziative di valore simbolico. Il Governatore, che stamattina si è recato in visita all'Istituto Grenoble, ha rinvitato i sindaci a prevedere nella giornata di oggi un momento di raccoglimento in memoria delle vittime innocenti della capitale parigina con il contestuale spegnimento delle luci di una piazza. A fianco del popolo parigino si è schierato anche il Calcio Napoli. «Siamo sgomenti per quanto successo a Parigi, allo stadio, a teatro, per le strade. Grande vicinanza a chi è coinvolto in questo orrore» è il messaggio apparso sul profilo ufficiale twitter della società azzurra. Tanti i messaggi di solidarietà pervenuti tramite i social dai calciatori del Napoli. Da El Kaddouri a Koulibaly, passando per Chalobah, in tanti hanno voluto esprimere la propria vicinanza alla Francia. Anche Maradona, da Dubai, ha scritto: «Le mie condoglianze per i morti in Francia. E anche per quelli in Siria e Palestina. La violenza è ingiustificabile». Al di là delle espressioni di vicinanza, le autorità cittadine si sono poste anche il problema della sicurezza. La Prefettura ha immediatamente recepito le indicabili provenienti dal Viminale che ha richiesto l'implementazione dei presidi delle forze dell’ordine nelle zone sensibili. In particolare si è cercato di garantire l'ordine e la sicurezza nelle le aree sensibili associabili alla Francia. Per questa ragione il consolato di via Crispi e l’istituto Grenoble hanno chiuso i battenti. © Riproduzione riservata