Mercoledi 23 agosto 2017 16:01

Processo termovalorizzatore, De Luca «Qui per soli 5 minuti di colloquio avuto 8 anni fa»




SALERNO - «Signori della Corte, mi trovo qui perché otto anni fa ho accettato un colloquio di 5 minuti nel quale non ho proposto nulla, né ho deciso nulla. Il mio impegno, in un momento di crisi drammatica della Campania e del Paese, è stato rivolto a risolvere l'emergenza rifiuti». Così Vincenzo De Luca ha esordito questa mattina al Tribunale di Salerno dove ha reso dichiarazioni spontanee nella seconda udienza d’appello del processo per il termovalorizzatore che lo ha visto condannato in primo grado per abuso d’ufficio e che ha fatto scattare i termini per la legge Severino. Un quarto d'ora di appassionata difesa delle sue ragioni per il governatore della Campania in riferimento al colloquio con  con l’allora responsabile del procedimento, ingegnere Domenico Barletta, che in quei cinque minuti gli illustrò «la preoccupazione per un carico di lavoro tecnico amministrativo enorme». «Ho firmato - spiega ai giudici De Luca -  quella documentazione con spirito di fiducia e ho preso atto di quello che mi era stato proposto, non sapevo nulla neanche delle determine di pagamento. Non ho proposto nomi o parlato di retribuzioni». Prima di andare via il governatore ha rivolto una battuta con i giornalisti «Quante attenzioni nei miei confronti. Mi farete montare la testa, mi sento Brad Pitt. Chiedo scusa al Collegio se vado via, ma domani è atteso il presidente del Consiglio a Caserta e devo scappare per impegni istituzionali». © Riproduzione riservata