Giovedi 17 agosto 2017 05:30

50 anni dalla morte di Totò, Mattarella: «Memorabile pezzo di Italia»
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha diramato un comunicato per ricordare Totò nel giorno del 50° anniversario della sua scomparsa

15 aprile 2017



«Ricorrono i cinquanta anni dalla scomparsa del Principe Antonio de Curtis, in arte Totò, straordinario interprete dello spettacolo comico teatrale e cinematografico italiano, drammaturgo, poeta, paroliere e cantante, dotato di sapiente maestria e genio creativo, che ha saputo sollecitare l'attenzione di intere generazioni». Inizia così il comunicato del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel giorno del cinquantesimo anniversario della scomparsa di Totò. «Mimo eccezionale, erede della tradizione partenopea della commedia dell'arte - prosegue il Presidente -, è stato autentico interprete dell'arte petroliniana della spontaneità, raggiungendo, con determinazione e slancio creativo, la celebrità sin dagli esordi, segnato da esperienze che lasceranno un'ombra di malinconia in tutta la sua vita».

Poi aggiunge: «Prima nel caffè concerto, poi nelle riviste di più grande successo, e infine nel cinema, ha rappresentato, con straordinaria immedesimazione e raffinata tecnica di recitazione, variopinti personaggi dai caratteri esuberanti, ammantati di una insuperabile comicità». «Il marionettismo di Totò, fatto di smorfie e impossibili disarticolazioni, lascia, con innata ironia, un memorabile contributo alla vicenda italiana, fatto di lucida rappresentazione del Paese afflitto dalle difficoltà della guerra, di satira irriverente, di fedele interpretazione delle aspirazioni del nostro popolo».

«Il fecondo repertorio delle sue canzoni - prosegue -, il fraseggio insistito dei personaggi resi celebri dalle numerose pellicole, vivono ancora oggi nell'intercalare della gente, in un ricco vocabolario di frasi anagrammate e deformazioni lessicali entrate a pieno titolo nel patrimonio linguistico degli italiani». «Della grande maschera della commedia dell'arte italiana, premiata con il Nastro d'Argento in Guardie e Ladri di Steno e Monicelli e in Uccellacci e Uccellini di Pasolini (e da ultimo insignito della Laurea Honoris Causa alla memoria da parte dell'Università Federico II di Napoli), resta una geniale eredità culturale di cui il nostro Paese può essere orgoglioso», conclude il Capo dello Stato.

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