Mercoledi 20 settembre 2017 23:49

De Magistris «La camorra non è dato costitutivo di Napoli». Colangelo «Non è nel Dna dei napoletani»




NAPOLI - «La camorra non è nel Dna dei napoletani che non hanno una propensione al crimine. La criminalità rappresenta una minima percentuale della popolazione rispetto ai cittadini che vogliono vivere in pace». Così il procuratore Giovanni Colangelo in merito alle posizioni espresse ieri dal presidente dell'Antimafia, Rosy Bindi, secondo cui la camorra è un elemento costitutivo di Napoli. «La criminalità è una manifestazione patologica e non fisiologica della società napoletana», ha aggiunto Colangelo nel corso di una conferenza stampa sul blitz contro i Casalesi in risposta ad alcune domande dei giornalisti sulle affermazioni della Bindi. Il procuratore ha, poi, sottolineato che, comunque, «la delinquenza fa più rumore dei cittadini che vivono nel rispetto della legge. Tuttavia i segni di un mutamento in meglio ci sono tutti». In riferimento a quanto sostenuto dal presidente dell'Antimafia anche il sindaco Luigi De Magistris ha espresso il proprio dissenso. «Sono saltato sulla sedia quando ho sentito quella frase che non condivido per nulla. La cultura, la storia, il teatro, l'umanità sono l'elemento costitutivo di Napoli della Regione e del mezzogiorno e non la camorra - ha dichiarato - Non so quale fosse il pensiero ma quella frase quando l'ho letta sono saltato dalla sedia. Altra cosa è dire che la camorra è diventata forte perché per troppo anni è andata a braccetto con politica e che ancora esiste, ma confermo che non va a braccetto con l'amministrazione comunale». «La maggior parte dei napoletani è stanca della camorra e della sopraffazione. Non ce la si fa più, c'è richiesta di giustizia che viene ancora prima di richiesta di legalità - ha concluso De Magistris - Non consentiremo a nessuno di interrompere la stagione di rinascita. Come diceva Falcone le mafie sono un fatto umano, hanno un'origine e una fine. Qui è iniziato il riscatto e la ribellione che porterà alla sconfitta della camorra». © Riproduzione riservata