Venerdi 24 novembre 2017 19:39

Sanità Regione Campania, appello di De Luca in difesa di centri e laboratori convenzionati




NAPOLI - Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha chiesto al commissario Joseph Polimeni un incontro con le associazioni che rappresentano i centri e i laboratori convenzionati sia in relazione alla questione dei tetti di spesa (tetti di branca), sia in relazioni ad alcuni aspetti del contratto proposto che non garantirebbe la tutela dei diritti legittimi dei titolari. «Esistono - ha dichiarato De Luca - tutte le condizioni per un costruttivo dialogo e per un'apertura alle legittime aspettative della sanità privata. Per questo faccio appello al commissario per un urgente incontro con i rappresentanti dei centri convenzionati. Nel contempo - ha aggiunto - invito le associazioni a sospendere ogni iniziativa in quanto è possibile in tempi rapidi trovare un ragionevole punto di equilibrio sui tetti di spesa e sui contratti che saranno firmati nel mese di maggio». Sull'appello del governatore sincera soddisfazione è stata espressa da Vincenzo D'Anna, presidente di FederLab Campania, l'associazione di categoria delle strutture ambulatoriali private accreditate, con oltre 700 centri associati presenti su tutto il territorio regionale, che ha dichiarato in una nota «Accogliamo con orgoglio le dichiarazioni del presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca riguardanti la necessità di un continuo e proficuo confronto, in materia di programmazione della spesa e di definizione delle modalità per la fissazione dei correlati tetti di spesa (per branca specialistica), con le associazioni di categoria rappresentative degli interessi legittimi e diffusi delle strutture sanitarie private accreditate. La difesa dei criteri e delle modalità, già vigenti in Campania da oltre un decennio per la fissazione dei tetti di spesa - ribadisce - ha rappresentato un avanzamento del sistema verso approdi di trasparenza, legittimità ed appropriatezza delle prestazioni erogate dai singoli centri accreditati e - sottolinea-  in particolare, che il precoce esaurimento delle prestazioni specialistiche non è dovuto a fenomeni di aggiotaggio né di improprio aumento delle prestazioni medesime quanto alla reiterata mancanza di una corretta programmazione dell'effettivo fabbisogno ed alla inveterata abitudine di sottrarre risorse economiche al comparto per ripianare debiti prodotti altrove». «Confidiamo quindi - conclude D'Anna - che i commissari di governo accolgano l'opportuna sollecitazione del presidente De Luca verso il quale non possiamo che manifestare, ancora una volta, piena fiducia». © Riproduzione riservata