Sabato 25 novembre 2017 03:09

Valente scrive agli elettori: «alle primarie a Napoli non c’è stata nessuna schifezza»




NAPOLI - Senza mai citare Antonio Bassolino, Valeria Valente si sfoga con i suoi elettori e pubblica sul suo sito ufficiale e sui social network una lunga lettera in cui chiede rispetto per il voto delle primarie tenutosi lo scorso 6 marzo 2016 «che si è cercato in tutti i modi di criminalizzare assicurando, ancora una volta, che alle primarie non ci sono stati brogli elettorali, non c'è stata nessuna compravendita di voti, nessun condizionamento o pressione indebita, nessuna schifezza». La deputata, proclamata vincitrice delle primarie dal Comitato della coalizione (Pd, Idv, Scelta Civica, socialisti), trasferisce nel lungo testo una profonda amarezza. «Non voglio girarci intorno - esordisce - quella che doveva essere una festa democratica, capace di rimotivare il nostro popolo e parlare alla città ed alle sue ansie di riscatto, è stata oscurata, appannata e in parte svuotata del suo significato più importante: sprigionare un entusiasmo contagioso». La Valente affronta poi una quelle questioni poste da Bassolino nel terzo ricorso, presentato oggi ai garanti nazionali del Pd. «Qualcuno può davvero pensare che un euro possa essere il prezzo della dignità e della libertà dei napoletani? Isolati comportamenti volgari e comunque lontanissimi dall'idea stessa che abbiamo della politica, non possono avvelenare i pozzi dell'entusiasmo di cui Napoli ha un disperato bisogno. Antonio Bassolino si considera come un attaccante che vuole segnare. Ma di questo passo rischia di fare un autogol clamoroso. Napoli vale più di un riscatto personale. Il suo risultato è stato importante ed è giusto che gli venga riconosciuto. Ora però anche i ricorsi sono stati respinti, accetti il responso e lavoriamo insieme». © Riproduzione riservata