Sabato 25 novembre 2017 06:33

Corteo anti-Renzi a Napoli, contestatori in strada nonostante l’annullamento della visita




NAPOLI - Nonostante l'annullamento della visita di Matteo Renzi per inaugurare la stazione di piazza Municipio della metropolitana sia saltata a seguito della strage di Secondigliano, la mobilitazione annunciata su facebook dal gruppo Block Bce e Rete antifascista napoletana contro le politiche adottate dal presidente del Consiglio: Jobs Act, Buona scuola e Sblocca Italia ha ugualmente avuto luogo dove i manifestanti questa mattina alle 09:00 si sono riuniti in piazza Dante per poi sfilare da piazza Carità a palazzo San Giacomo. Un petardo è stato esploso in via Cesare Battisti  e per evitare che la manifestazione possa degenerare un imponente schieramento di polizia si è messo a protezione della sede provinciale del Pd in via Toledo. Tante le sigle al corteo: centri sociali, movimenti contro l’austerity delle politiche della Bce, disoccupati organizzati, associazioni antirazziste, il nucleo di attivisti di «Magnammece ‘o pesone» per il diritto alla casa. In attesa del corteo ed unirsi ad esso c'è Mimmo Mignano, l'ex operaio dello stabilimento Fca di Pomigliano d'Arco, che ha trascorso la sua ultima notte sulla gru del cantiere di piazza Municipio, mentre al presidio degli altri quattro licenziati dello stabilimento, è arrivato Giorgio Cremaschi, già presidente del comitato centrale della Fiom, il quale ha riferito agli ex lavoratori che parteciperà anche al presidio davanti al tribunale di Nola il prossimo 21 maggio, in occasione della prima udienza della causa per discutere dei provvedimenti adottati da Fca lo scorso giugno nei confronti dei cinque dipendenti. Mignano ha annunciato che dopo aver partecipato al corteo, svolgerà una conferenza stampa davanti all'ingresso principale della metropolitana di piazza Municipio, dove oggi il premier Renzi avrebbe dovuto tagliare il nastro inaugurale con il sindaco Luigi De Magistris. I manifestanti hanno anche criticato la proclamazione del lutto cittadino per la strage di Secondigliano «non per mancare di rispetto alla vittime» ma per dire che «il lutto doveva essere proclamato anche quando altri senza lavoro, padri di famiglia, si sono uccisi». © Riproduzione riservata