Domenica 24 settembre 2017 03:32

Regione Campania, tensione in Consiglio: Movimento 5 Stelle occupa i banchi della presidenza. Seduta sospesa




NAPOLI - «Acqua pubblica, acqua pubblica» come un grido da stadio si sentono per i corridoi del palazzo del Consiglio regionale i consiglieri del Movimento 5 Stelle intonare  il coro occupando l'aula del Consiglio. Guidati da Valeria Ciarambino i pentastellati fanno così sentire la propria voce chiedendo le dimissioni del governatore Vincenzo De Luca. «Chiediamo che venga firmata la nostra mozione di sfiducia al governatore, vogliamo poterne discutere in aula», spiega la Ciarambino, seduta al posto del presidente dell'assemblea Rosetta D'Amelio. «Vogliamo un Consiglio monotematico - continua - perché De Luca venisse a riferire in aula dei fatti gravissimi di questi giorni, sospendendo qualunque altra attività, dato che la menzogna istituzionale e le indagini in corso gettano un'ombra pesantissima su De Luca e su tutta questa legislatura. Senza nessun rispetto per i cittadini, invece, hanno organizzato un Consiglio a oltranza con ben otto punti all'ordine del giorno, tra cui il ddl della Giunta sull'acqua, che consegnerà l'acqua alle lobby, e solo all'ottavo punto ci saranno le comunicazioni del presidente». Quello dell'acqua, è un tema che sta a cuore ai grillini che fin da subito si sono battuti contro le bollette pazze, le fatture esorbitanti e le sostituzioni di misuratori tanto da lanciare l'iniziativa dello "scudo anti Gori", una controffensiva dei cittadini per combattere le vessazioni della Spa che gestisce il servizio idrico dell’Ato dei Comuni del Vesuviano. Nonostante i banchi della presidenza fossero occupati, Rosetta D'Amelio ha dichiarato aperta la seduta tra le contestazioni chiedendo l'intervento delle forze dell'ordine «per identificare chi ha abusivamente occupato il Consiglio». Dopo il ricordo delle vittime di Parigi, il presidente del Consiglio ha convocato una riunione dei capigruppo e poi ha sospeso la seduta. Ma il presidio dei grillini continua e riprende il caos. Prima la D’Amelio chiede di rimuovere il presidio «La passerella per le televisioni è stata fatta per due ore, ora cerchiamo di dare la parola al Consiglio. Siete una vergogna per le istituzioni». Rincara la dose il consigliere De Pascale de Pd, che sarebbe dovuto intervenire sui fatti di Parigi durante l’assemblea regionale «Non possiamo essere ostaggio della vostra teatralità. Ne pagherete le conseguenze». E mentre i pentastellati e i rappresentanti dei comitati gridavano «Pagliacci», la D’Amelio ha nuovamente interrotto i lavori «Sospendo il consiglio per la scorrettezza di quattro folli». © Riproduzione riservata