Lunedi 25 settembre 2017 08:21

Patto per Napoli, de Magistris respinge le accuse: «Nessun approccio napolicentrico»

17 gennaio 2017



«L’accusa di essere vittime di un approccio “napolicentrico” da parte di alcuni sindaci del Pd è una polemica che ritengo del tutto “imprecisata” poiché non mi è chiaro se tali lamentele sono rivolte al governo, che ha attivato tali risorse, oppure alla Città Metropolitana di Napoli». Il sindaco metropolitano di Napoli, Luigi de Magistris, risponde alle accuse di alcuni sindaci del Pd secondo cui le risorse previste per il “Patto per Napoli” sarebbero destinate esclusivamente al Comune di Napoli e non agli altri comuni che fanno parte dell’area metropolitana.

40 milioni di euro per i comuni dell'hinterland

«Vorrei chiarire - spiega de Magistris in una nota - un aspetto tecnico importante che evidentemente sfugge: i fondi destinati agli enti locali vengono utilizzati sul patrimonio dello stesso ente, in analogia agli altri patti sottoscritti dal governo. Il Comune di Napoli utilizzerà quindi, per competenza, le risorse per abbattere le vele di Scampia oltre che per concludere la realizzazione della rete metropolitana». «Ai cittadini che risiedono nei 92 comuni napoletani - si legge nella nota - voglio ricordare anche che la Città Metropolitana di Napoli è aggiudicataria comunque di finanziamenti per progetti pari a 40 milioni di euro previsti dal bando “Periferie” della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Di tali progetti neanche un euro è destinato al Comune di Napoli».

L'affondo: «Venite in consiglio invece di fare polemica»

«Inoltre - prosegue -, dal mio insediamento l’amministrazione ha indetto gare per le scuole che insistono sul territorio per oltre 43 milioni di euro e per 25 milioni per le strade provinciali. La Città Metropolitana di Napoli ha dunque la forza in questo momento storico di spendere e realizzare opere grazie proprio alla politica di questa amministrazione». «Ho invitato più volte i sindaci dell’area metropolitana e tutti i consiglieri metropolitani a concertare assieme gli interventi da realizzare attivando anche una cabina di regia in cui tutti possano dare un contributo. Ad oggi devo constatare che gli stessi sindaci che chiedono risorse per i loro territori quando discutiamo del bilancio della Città Metropolitana non partecipano alla Conferenza Metropolitana di cui fanno parte».

«Persi 16 milioni per le assenze in consiglio»

«Durante l’ultimo consiglio di fine anno - conclude la nota - ho fatto più volte appello a tutte le forze politiche per cercare una collaborazione per la stesura del piano triennale di opere pubbliche. Purtroppo, però, a fronte di questo mio invito, abbiamo dovuto rilevare che il vecchio anno si è concluso con una perdita di 16 milioni di euro proprio per la mancanza in consiglio del numero legale determinato dall'assenza di quelle stesse forze che oggi chiedono a parole maggiore apertura e collaborazione. Esiste però oggi l’opportunità di verificare ancora questa volontà di collaborazione, facendo approvare il bilancio di previsione entro la fine di gennaio. Se ciò avvenisse, la Città Metropolitana godrebbe di una premialità da parte del governo per avere sul 2017 ulteriori 25 milioni di euro da spendere in opere pubbliche. Sono opere per scuole e strade che interessano tutta l’area metropolitana. Spero quindi che per la Città Metropolitana di Napoli il nuovo anno possa iniziare meglio di come si è concluso il vecchio».

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