Sabato 24 febbraio 2018 11:14

Visita a sorpresa di Renzi a Napoli: «Una giornata lontana dai flash ma vicino alle difficoltà della quotidianità»

17 gennaio 2017



NAPOLI - Visita a sorpresa dell'ex premier Matteo Renzi a Napoli che ha deciso di recarsi a Scampia in forma del tutto privata.

Lo annuncia lo stesso segretario del Pd sul suo profilo Facebook quando è ormai rientrato a Roma. «Giornata napoletana. Prima sono andato a pranzo da Paolo Siani, pediatra e primario di chiara fama. Ho ascoltato le sue considerazioni sui minori, sulla sanità, sulla povertà minorile, sulla necessità di scommettere sulla cultura e sull’educazione come presupposto della legalità. Ho ripensato al coraggio di questa famiglia, nel ricordo del fratello Giancarlo, grande giornalista e giovanissimo martire di camorra».

La visita a Scampia e la convinzione che le cose possono cambiare

«Poi sono andato a Scampia. Da padre Fabrizio Valletti, il mio amico scout, e gli ho chiesto di farmi vedere - senza dirlo a nessuno - il cuore di questo territorio, simbolo di tante realtà disagiate. Il mio Governo ha stanziato molti fondi per le periferie e ha messo a disposizione del Comune di Napoli le cifre necessarie per abbattere le famigerate Vele, ma non bastano i soldi. Occorre un progetto complessivo, perché le persone per ripartire ci sono e ne ho incontrate diverse anche oggi a cominciare dal mio amico Gianni Maddaloni, 'O Maé, che con la sua palestra rappresenta una delle più belle esperienze di riscatto non solo sportivo. Giornate come questa ti aiutano a crescere, ad imparare, ad approfondire. A vedere e toccare le cose su cui abbiamo lavorato ma su cui dobbiamo impegnarci ancora di più. Una giornata speciale, diversa dalle altre. Grazie a chi ha avuto la pazienza di accompagnarmi in questo piccolo viaggio, lontano dai flash e dalle polemiche, ma vicino alle difficoltà della quotidianità. Torno a casa più convinto che mai che se tutti facciamo un piccolo sforzo, le cose possono cambiare e l'Italia può veramente diventare un paese più giusto. Non lasceremo mai il futuro alla rassegnazione».

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