Lunedi 18 dicembre 2017 15:48

Commissariato il Comune di Melito di Napoli, Carpentieri all’attacco del Pd: «Vittima di chi ha fatto gli interessi personali»

17 febbraio 2017



MELITO DI NAPOLI (NA) - Il Prefetto di Napoli, Carmela Pagano, a seguito delle dimissioni dalla carica di 13 consiglieri su 24 assegnati al Comune di Melito di Napoli, ha sospeso il Consiglio comunale e nominato un commissario prefettizio: il viceprefetto Rosanna Sergio, in servizio presso la Prefettura.

Come riferisce una nota il neo commissario è stata incaricata della provvisoria amministrazione dell'Ente e nel contempo dovrà avviare le procedure di scioglimento dell'organo consiliare.

Decaduto, dunque, ufficialmente il sindaco, Venanzio Carpentieri, segretario metropolitano del Partito democratico di Napoli che, in oltre un'ora di monologo ha provato a svelare i retroscena che hanno condotto alla firma contestuale delle dimissioni davanti al notaio e respingendo al mittente le accuse di scarso interesse alle vicende cittadine in favore dell’impegno provinciale. «Se ho sottratto del tempo per svolgere il mio incarico l’ho fatto solo ai danni della mia famiglia e del mio lavoro, sono stato tutti i giorni in Comune, spesso andando via anche dopo i dipendenti. Chi mi ha considerato assente cercava forse un sindaco che facesse una politica di inciuci, da marciapiede, dove hanno preso piede idee fantasiose e tendenziose messe in circolo alle spalle di chi era impegnato per il bene di Melito. Faremo sapere a tutta la cittadinanza cosa abbiamo messo in cantiere, tutti i semi che abbiamo piantato e che probabilmente daranno frutto in futuro. Sfido i consiglieri comunali che mi hanno sfiduciato a rendere conto pubblicamente di quello che hanno prodotto in questi tre anni e mezzo in commissione e con le proprie proposte».

Poi l'ex sindaco ha rincarato la dose ritenendo il documento di sfiducia firmato dai 13 consiglieri come un qualcosa che «non avevo mai visto in vita mia - ha affermato Carpentieri - Tre diverse componenti hanno fornito altrettante motivazioni alla sfiducia il che mi fa pensare che dietro non ci sia un disegno politico per il futuro, ma solo una salvaguardia di altri interessi. Spero, anzi prego, affinchè non sia così e che i firmatari si presentino alle prossime elezioni uniti, ma so che non andrà così»

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