Sabato 25 novembre 2017 04:57

Caldoro: «Con noi meno tasse e ticket ridotti»




NAPOLI - «Sette regioni italiane hanno aumentato le tasse nel 2014 e negli anni precedenti, noi no pur avendo una situazione drammatica dal punto di vista dei conti. Un disastro ereditato nel 2010 dal Pd e il centrosinistra, in dieci anni hanno distrutto la Regione, il male amministrativo. Anzi, le abbiamo abbassate con il ticket e le diminuiremo ancora intervenendo su Irpef e Irap». Lo ha affermato il governatore uscente, Stefano Caldoro, nel corso di un'intervista ai microfoni di Radio Club 9 durante la quale il presidente della Regione ha rivendicato il rispetto degli impegni presi nella scorsa campagna elettorale nonostante il «disastroso» bilancio ereditato dalla precedente giunta Bassolino. Una situazione aggravata dall'acuirsi della crisi, che ha reso indispensabile intervenire drasticamente anche su settori fondamentali come quello sanitario, senza tuttavia dover ricorrere ad un impopolare aumento della pressione fiscale. Un risultato ottenuto, secondo il presidente uscente, anche grazie alla forte coesione che ha caratterizzato in questi cinque anni la coalizione di maggioranza:  «È importante riuscire a tenere insieme una coalizione mentre altrove in Italia ci sono litigi e scontri - ha sottolineato Caldoro - La coesione è segno di serietà così come lo è il fatto che la Campania abbia retto nel momento più difficile della crisi. La politica deve essere seria, lavorare con riservatezza ma con decisione quando si prendono gli impegni, che vanno rispettati». Concetti ripresi poco dopo in un post pubblicato dal governatore sulla sua pagina Facebook. «Abbiamo ridato credibilità alla Regione - scrive Caldoro - Bisognava mettere in ordine i conti e lo abbiamo fatto. Oggi la Regione Campania non fa più un euro di debito. Abbiamo risanato, con meno trasferimenti dallo Stato ed in un momento di crisi, e trovato risorse per le imprese e per il sostegno dei lavoratori. Abbiamo garantito fondi per la cassa integrazione e per superare le crisi aziendali dove possibile. Abbiamo ridotto sprechi e razionalizzato la spesa, eliminato tutto il "colesterolo cattivo". Siamo la Regione che oggi investe di più nel Mezzogiorno, fra le prime nel Paese». «Bisogna fare, è evidente, ancora tanto. Dobbiamo andare avanti e non interrompere il lavoro avviato», prosegue Caldoro, che non risparmia una frecciatina al centrosinistra: «Non può parlare - conclude - chi negli anni ha lavorato al disastro o aumentato le tasse ai suoi cittadini». © Riproduzione riservata