Venerdi 18 agosto 2017 01:22

De Magistris contro Renzi, sabato sit in anti «Sblocca Italia» a Bagnoli




NAPOLI - Linea dura di De Magistris contro il governo Renzi. Ieri, dopo l'incontro che si è tenuto a Roma tra una delegazione Anci e il Mef per discutere dei nuovi tagli alle città metropolitane, l'attuale sindaco di Napoli ha ribadito, per l'ennesima volta, le innumerevoli divergenze che allontanano, sempre più, l'attuale esecutivo dalla sua linea politica. De Magistris, così come sottolineato anche dall'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, si è espresso in maniera totalmente negativa nei confronti dei tagli previsti, tacciandoli come «insopportabili, inaccettabili e irresponsabili», rimarcando i problemi che causerebbero per la gestione del territorio. «Occorre alzare il livello della lotta - ha spiegato De Magistris - col governo pur nell’ambito del dialogo, altrimenti le città metropolitane come la nostra partono senza la possibilità di approvare i bilanci in virtù dei tagli. Serve un decreto legge urgente, altrimenti non si va da nessuna parte». De Magistris, secondo indiscrezioni, avrebbe chiesto 27 milioni in più rispetto alla cifra stabilita dal governo, elemento imprescindibile affinché si possa ristabilire un margine di «collaborazione» con l'attuale esecutivo.«Aumenta la preoccupazione — ha proseguito de Magistris —  la critica e il disappunto, perché continuiamo a essere stretti in una gabbia di tagli insopportabile e irresponsabili, fatti da un governo che  invece dovrebbe puntare su una riforma epocale come quella delle città metropolitane  e invece le fa nascere con gambe tagliate mettendo a rischio migliaia di posti lavoro con ulteriori tagli». Intanto però, giusto per rincarare la dose, in occasione della visita del premier a Pompei, prevista per sabato, il sindaco di Napoli ha organizzato un sit-in di protesta, in quel di Bagnoli, contro lo «Sblocca Italia», chiamando a raccolta circa un centinaio di sindaci «dissidenti» da tutta Italia. «Per ora abbiamo avuto l’adesione di una settantina di sindaci ma - ha dichiarato il sindaco in merito alla protesta di sabato - contiamo di arrivare a un centinaio. Ma tantissimi, anche se non potranno venire per problemi di campagna elettorale o addirittura economici, hanno dato il loro assenso all’iniziativa. Napoli non si farà espropriare - ha concluso De Magistris -  da Renzi né da nessun altro. Il premier ci chiami invece di perdere tempo da otto mesi con un commissario contro il quale faremmo ricorso un minuto dopo. Convochi me e il presidente della Regione. Il Consiglio comunale ha una larga maggioranza per far decollare Bagnoli, siamo prontissimi». © Riproduzione riservata