Domenica 24 settembre 2017 06:58

Regione Campania: insediata la consulta femminile che vede protagonista Confcooperative




NAPOLI - «Valorizzare le donne nelle imprese, essere sensibili ed attenti al loro rapporto con il tempo, con i mille impegni, considerarle protagoniste della vita economica ma anche sociale  è la mission di Maria Patrizia Stasi, presidente di Confcooperative Campania, sull’insediamento della Consulta Regionale Femminile di cui l’associazione di rappresentanza, assistenza, tutela e revisione del movimento cooperativo fa parte. La cerimonia di insediamento si è svolta questa mattina presso la sala schermo al primo piano della sede del Consiglio regionale. A rappresentare attivamente Confcooperative all’interno della Consulta è il direttore regionale Maria Rosaria Soldi, nominata nell’organo con decreto regionale, che così ne commenta l’insediamento. «Il nostro impegno - spiega Soldi - va nella direzione degli obiettivi e delle priorità che come Confcooperative condividiamo da tempo, tra cui l’attenzione alle donne e ai giovani. Pregevole la proposta dell’assessore D’Angelo di avviare dei focus tematici, per la cui attivazione, credo, sarà prima importante comprendere e aggregare le peculiarità e le conoscenze di ciascuno. Il patrimonio di esperienze virtuose e delle progettualità già attivate da parte di tutte le associazioni coinvolte dovranno essere la vera forza da cui partire e su cui costruire poi nuovi percorsi, nuovi progetti, nuove opportunità». La Consulta è un organo costituito con la legge regionale n 14 del 1977. È composta dal presidente del Consiglio (o una sua delegata), dal presidente della Giunta (o una sua delegata), da una rappresentante per ciascuna delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori autonomi più rappresentative, dalle rappresentanti delle organizzazioni femminili dei partiti che concorrono a determinare la politica nazionale, da una rappresentante per ogni associazione o movimento femminile impegnati nella soluzione dei problemi inerenti alla condizione della donna, dalle presidenti o dalle coordinatrici del Cpo degli ordini professionali della Campania, © Riproduzione riservata