Martedi 22 agosto 2017 16:50

De Magistris strizza l’occhio al M5S: «Creiamo un movimento nazionale». Fico «Non ci interessa»




ROMA - «De Magistris ha intenzione di creare dopo le amministrative un movimento nazionale? Non mi interessa in questo momento, anche perché il Movimento 5 Stelle sta lavorando e crescendo». Lo ha dichiarato Roberto Fico durante "l'Aria che tira" su La7. Il sindaco uscente di Napoli, Luigi de Magistris, nel corso della trasmissione televisiva "Omnibus", sempre su La7, ha espletato la propria intenzione dichiarando: «Dopo le elezioni nascerà un movimento politico non leaderistico, un movimento popolare che va oltre i confini di Napoli e che avrà una soggettività politica anomala, costruito con una democrazia partecipativa. Con gli elettori del Movimento 5 Stelle esiste una sintonia, la Roma di Virginia Raggi può essere un interlocutore interessante». «Napoli - continua - è l'unica città con l'acqua pubblica, abbiamo detto no agli inceneritori, governiamo con le mani pulite, siamo critici con il governo Renzi. Ci sono tutte le condizioni per fare un lavoro insieme nel futuro. Farò il sindaco per altri cinque anni, a noi interessa costruire un movimento politico che si connetta con le grandi città e per questo credo fermamente che la Roma di Virginia Raggi possa essere un interlocutore interessante ed un collegamento importante». Ma quando si dice "i conti senza l'oste". Immediata la reazione dell'esponente del direttorio pentastellato che ha spiegato: «il movimento di de Magistris si fonda su una persona, non c'è una una capacità di rete e di partecipazione, è tutto tarato sul profilo di una persona e se scompare lui scompare il movimento, sono movimenti che scompaiono nel giro di qualche ora». Fico, inoltre, alla domanda sui punti di contatto tra loro e il sindaco di Napoli, ha replicato: «Ha cercato di attingere molto da noi, ha cercato alleanze pur sapendo che noi non facciamo alleanze». L'esponente grillino infine non si è riservato di criticare la scelta di de Magistris di lasciare il Parlamento europeo per candidarsi a Napoli. «Sono cose che non facciamo, abbiamo delle visioni diverse del modo di lavorare». © Riproduzione riservata