Martedi 26 settembre 2017 10:56

Rifiuti, maxi multa Unione europea: De Luca «Risultato di cinque anni sprecati»




NAPOLI - «Vengono fuori i nodi drammatici legati alla gestione dei rifiuti della Campania in questi cinque anni». Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha commentato la maxi multa da 20 milioni di euro comminata all'Italia dalla Corte di giustizia dell'Unione europea, in materia di gestione dei rifiuti in Campania. «Dopo le penalità – ricorda De Luca - già decise dall’Europa per il periodo 2002-2010, la Commissione europea propone una nuova procedura d’infrazione contro l’Italia, per il mancato rispetto da parte della Regione Campania, di quanto stabilito dalla Corte di giustizia. Viene rilevata, in particolare, l’inadempienza della Regione Campania rispetto alla prescrizione di realizzare una rete integrata e adeguata di impianti atta a garantire l’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti. Viene altresì contestato il fatto che si è consentito l’accumulo di una grande quantità di rifiuti storici (6 milioni di ecoballe), che deve ancora essere smaltita e viene contestata la carenza strutturale in termini di impianti di smaltimento dei rifiuti». Quella di De Luca è una corsa contro il tempo avendo i giudici di Lussemburgo deciso di condannare l’Italia anche a pagare una penalità di 120mila euro al giorno per mancato rispetto delle prescrizioni del 2010 e in più una penalizzazione forfettaria di 20 milioni di euro. «Questo non è altro che il risultato – aggiunge il governatore - sconcertante di questi ultimi cinque anni totalmente sprecati per la soluzione del problema rifiuti. Accelereremo sin da subito tutte le iniziative per la risoluzione del problema a cominciare dall’eliminazione delle ecoballe. Cercheremo di contrattare, con l’Unione europea, nuove modalità di relazione sulla base della nuova programmazione che presenteremo a breve confidando di recuperare la dignità e la credibilità del tutto perduta in questi anni. Nessun alibi - conclude - Recupereremo dignità e credibilità con la risoluzione definitiva del problema». © Riproduzione riservata