Mercoledi 13 dicembre 2017 04:28

Poliziotto investito a piazza Bellini, l’assessore Clemente: «Serve l’intervento del Governo»




NAPOLI - La notizia di un poliziotto investito sabato scorso in piazza Bellini, non poteva non creare un certo scalpore. Se non altro per il fatto che, sotto gli occhi atterriti di centinaia di ragazzi e alcuni agenti della Polizia, si è consumato un vero e proprio tentato omicidio, al centro di quella che si è rivelata essere una delle caldere dello spaccio cittadino, meta quotidiana di giovani provenienti da tutte le estrazioni sociali.

Non potevano, naturalmente, mancare le parole dell'assessore alla sicurezza del Comune di Napoli, Alessandra Clemente, che ha sottolineato la gravità dell'episodio in questione, anche in riferimento ad altri fatti di criminalità susseguitisi nella notte fra sabato e domenica. Tuttavia la Clemente non ha mancato di puntualizzare sull'impegno costante delle forze dell'ordine nell'ambito dell'operazione Movida sicura: «Negli stessi istanti poliziotti, carabinieri e uomini della polizia municipale hanno controllato centinaia di auto, scooter, persone, esercizi pubblici, arrestato delinquenti, multato parcheggiatori abusivi e gestori di locali non in regola».

Fermo restando un neo nell'intera faccenda che l'assessore, a parole, non ha voluto far passare in secondo piano: «I napoletani onesti e inermi chiedono a questo Governo un impegno concreto con soldi e mezzi per dare più forze dell'ordine a Napoli, per investire sulle politiche giovanili, sulle scuole, sui più deboli, disabili in primo luogo».

Ma a smentire le parole della Clemente arrivano le dichiarazioni del premier in persona. Matteo Renzi, nella sua e-news, infatti, avrebbe proprio promesso maggiore attenzione per le zone periferiche, specialmente nel Sud-Italia. «Abbiamo liberato le risorse per le periferie» ha annunciato il Presidente del Consiglio, anche se non risparmia le frecciatine a chi ha da ridire sulla totale assenza istituzionale al di fuori dei centri nevralgici delle maggiori città: «E' facile scrivere pensosi editoriali sulla questione delle periferie nella società globale - avverte Renzi - Meno facile è scrivere leggi per dare soldi e strumenti per combattere il degrado e la solitudine delle periferie. Io sono molto felice del lavoro che sta svolgendo l'Italia perché partendo dal principio "Un euro in sicurezza, un euro in cultura", stiamo offrendo un modello diverso da tutti gli altri paesi europei. Aver finanziato tutte le proposte dei Comuni capoluogo sulle periferie di tutti i colori politici da Roma a Torino, da Napoli a Milano, da Palermo a Trieste - ha concluso il premier - dimostra una volta di più che noi vogliamo lavorare insieme, con tutti».

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